La Biorisonanza a 528 Hz
E’ un viaggio immersivo nella biorisonanza a 528 Hz quello che avviene durante la sessione di floating armonico vibrazionale: il corpo galleggia sostenuto e avvolto in una soluzione salina ad alta densità di acqua e sale di Epsom, in completo buio e silenzio. In questo ambiente privo di peso, le onde sonore a 528 Hz si diffondono in modo uniforme, attraversando l’acqua, creando un campo di vibrazione scalare costante che penetra il nostro corpo fatto anch’esso di acqua, attraversandolo con le sue vibrazioni benefiche.
Nella soluzione all’interno delle vasche di floating il suono viaggia a circa 1 800 m/s, molto più rapidamente che nell’aria. A 528 Hz, la lunghezza d’onda è di circa 3,4 m, sufficiente a raggiungere in…
E’ un viaggio immersivo nella biorisonanza a 528 Hz quello che avviene durante la sessione di floating armonico vibrazionale: il corpo galleggia sostenuto e avvolto in una soluzione salina ad alta densità di acqua e sale di Epsom, in completo buio e silenzio. In questo ambiente privo di peso, le onde sonore a 528 Hz si diffondono in modo uniforme, attraversando l’acqua, creando un campo di vibrazione scalare costante che penetra il nostro corpo fatto anch’esso di acqua, attraversandolo con le sue vibrazioni benefiche.
Nella soluzione all’interno delle vasche di floating il suono viaggia a circa 1 800 m/s, molto più rapidamente che nell’aria. A 528 Hz, la lunghezza d’onda è di circa 3,4 m, sufficiente a raggiungere in modo armonico tutto l’ambiente della vasca e ogni parte del corpo immerso. Le vibrazioni a 528 Hz favoriscono una condizione di quiete profonda e di centratura interiore, ma a livello cellulare il DNA viene rigenerato, vengono eliminati gli errori derivanti dalla replicazione, i telomeri si allungano e con essi la capacità di continuare a generare nuove cellule sane e di invecchiare più lentamente, quasi indefinitamente.
Ne avevamo già parlato in Epigenetica Nel Floating.
Molti partecipanti descrivono la biorisonanza a 528 Hz come un’esperienza di:
rilassamento muscolare totale,
alleggerimento mentale,
equilibrio e rinnovata vitalità.
e quando ritornano da noi le le sessioni successive, li vediamo più attivi, luminosi, ringiovaniti
Insieme al galleggiamento, queste vibrazioni possono facilitare processi naturali di recupero e armonizzazione, restituendo una sensazione di coerenza e di connessione con sé stessi ed il proprio corpo.
La combinazione di acqua, suono e silenzio crea un ambiente ideale per il riequilibrio profondo: la biorisonanza a 528 Hz viene percepita come un linguaggio sonoro che riporta ordine e armonia al sistema corpo-mente, stimolandone la rigenerazione naturale.
Vivi un’esperienza immersiva di biorisonanza a 528 Hz: un viaggio di quiete, ascolto e riequilibrio profondo sul nostro shop on line:
Matrix Reinprinting
I nostri pensieri potrebbero essere abbastanza potenti da cambiare la nostra realtà.
Nella fisica quantistica, c'è un concetto affascinante che offusca il confine tra scienza e percezione. Si basa sull'idea che i tuoi pensieri e le tue convinzioni non solo influenzano i tuoi sentimenti, potrebbero effettivamente modellare la versione della realtà che sperimenti.
Questa teoria attinge dall'effetto osservatore, che mostra che semplicemente osservare qualcosa a livello quantistico può cambiare il suo comportamento. Allo stesso modo, la tua attenzione, ciò che scegli di credere, aspettarti e visualizzare, può alterare la "versione" della realtà con cui ti allinei. Pensalo come sintonizzazione su una frequenza diversa. L'energia che emetti attraverso i tuoi pensieri e le tue emozioni potrebbe guidarti verso un percorso parallelo pieno di risultati che corrispondono al tuo modo di essere…
credit to: Paolo Petracchi
I nostri pensieri potrebbero essere abbastanza potenti da cambiare la nostra realtà.
Nella fisica quantistica, c'è un concetto affascinante che offusca il confine tra scienza e percezione. Si basa sull'idea che i tuoi pensieri e le tue convinzioni non solo influenzano i tuoi sentimenti, potrebbero effettivamente modellare la versione della realtà che sperimenti.
Questa teoria attinge dall'effetto osservatore, che mostra che semplicemente osservare qualcosa a livello quantistico può cambiare il suo comportamento. Allo stesso modo, la tua attenzione, ciò che scegli di credere, aspettarti e visualizzare, può alterare la "versione" della realtà con cui ti allinei. Pensalo come la sintonizzazione su una frequenza diversa. L'energia che emetti attraverso i tuoi pensieri e le tue emozioni potrebbe guidarti verso un percorso parallelo pieno di risultati che corrispondono al tuo modo di essere.
Mentre gli scienziati discutono fino a che punto arriva davvero questa connessione, una cosa è chiara: il tuo cervello è un potente processore quantistico. Interpreta e costruisce costantemente il tuo mondo sulla base della concentrazione e della fede: addestrandolo a vedere l'opportunità invece della limitazione, potresti semplicemente cambiare la realtà in cui vivi.
L'idea non è magica: è la mente che incontra la fisica. L'universo potrebbe rispondere alla tua percezione più di quanto tu possa capire.
Matrix Reimprinting è una tecnica terapeutica trasformativa che fonde elementi di psicologia energetica e il concetto di fisica quantistica per rimodellare le nostre convinzioni subconsce. Attingendo ai ricordi traumatici passati, questo approccio consente alle persone di rivisitare e rivivere quei momenti, ma in modo sicuro e potenziante.
Man mano che le persone visualizzano e interagiscono con i loro sé più giovani in questi ricordi, possono introdurre nuove convinzioni positive ed emozioni di supporto.
Questo processo aiuta a rilasciare l'energia negativa associata alle esperienze passate, sostituendola con sentimenti di amore, accettazione e responsabilizzazione. In definitiva, Matrix Reimprinting può promuovere un profondo cambiamento nella percezione di sé e nella visione del mondo, consentendo agli individui di andare avanti con una mentalità rafforzata e convinzioni più sane su se stessi e sul loro potenziale.
Vi propongo uno script da seguire sia a casa ma sopratutto nella vasca di floating per rendere più efficace questa tecnica.
1. Preparazione all’esercizio
Prima di entrare nell’immagine o memoria da trasformare, è utile fare quanto segue:
Trova un luogo tranquillo dove non sarai interrotto.
Prenditi qualche minuto per regolare il respiro: inspira contando fino a 4, trattieni 1–2 secondi, espira contando fino a 7.
Identifica l’evento (memoria) su cui vuoi lavorare — può essere un ricordo del passato che ha generato emozioni intense, credenze negative o limitanti. Matrix Reimprinting considera che le “impronte” emotive e cognitive di quel ricordo influenzino ancora il presente.
Valuta l’intensità presente dell’emozione legata a quel ricordo su una scala da 0 a 10. Questo aiuta a monitorare i progressi:
Totale calma/neutralità (1) - Disagio moderato (5) - Massima intensità/difficoltà a gestire la situazione (10)
Posiziona una x su come senti quell’emozione.
1 _____ _____ _____ _____ 5 _____ _____ _____ _____ 10
2. Accesso alla scena nel “Matrix”
L’idea è di entrare nella memoria come se fosse una scena in un film, osservandola o interagendo con essa da una parte sicura. Alcuni passi:
Visualizza te stesso (nel presente) che si “avvicina” alla scena del passato. Puoi immaginare te stesso come spettatore oppure come protagonista, secondo quello che ti risulta più comodo.
Identifica la/il “te” più giovane che in quel momento ha vissuto quell’evento. Nota come appare, quali emozioni prova, quali credenze ha acquisito.
Lascia che la scena emerga con tutti i suoi dettagli: ambiente, odori, suoni, colori. Non è necessario rivivere con intensità l’emozione, ma osservarla con una certa distanza (dissociazione) — questo differenzia MR dalla semplice rivisitazione di traumi.
3. Interazione e trasformazione
Questo è il cuore della tecnica: trasformare la memoria, offrendo risorse al “sé” del passato e cambiando l’impronta della credenza negativa.
Dal “te” presente, entra nella scena e fai un dialogo con il te più giovane: chiedigli di cosa ha bisogno, cosa avrebbe voluto sentirsi dire, quale risorsa (coraggio, amore, protezione) gli manca.
Porta nella scena risorse/figure positive: un adulto saggio, un amico fidato, un animale protettivo — ciò che per te rappresenta sostegno.
Modifica la scena: non per negare ciò che è successo, ma per aggiustare l’esperienza dal punto di vista del presente. Es: “Ora so che tutto andrà bene”, “Ti proteggo”, “Non sei solo”. Questo cambiamento può includere un nuovo comportamento, una nuova risposta emotiva, un nuovo risultato.
Mentre si fa questo, si possono usare i “tapping” dei meridiani (come in EFT tecnica di liberazione emozionale) o punti energetici — questo accelera il processo perché aiuta a “resettare” l’impronta energetica della memoria:
1) tocca il lato della tua mano, 2) tocca la sommità della tua testa, 3) tocca l’angolo interno del tuo sopracciglio, 4) tocca l’osso all’angolo esterno del tuo occhio, 5) tocca l’osso sotto il tuo occhio, 6) tocca l’area fra il tuo naso ed il labbro superiore, 7) tocca il centro del tuo mento, 8) tocca 3 centimetri al disotto della clavicola, 9) tocca 15 centimetri al disotto dell’ascella.
4. Reimprimere e integrare
Una volta effettuata l’interazione, bisogna “fissare” il cambiamento nella memoria e portarlo nel presente:
Immagina che la nuova scena, con tutte le risorse e la nuova credenza, venga registrata nel tuo campo energetico e nella tua memoria corporea.
Riprendi in mente la credenza o il sentimento che prima era negativo: valuta nuovamente l’intensità su una scala da 0 a 10 — dovresti osservare una diminuzione.
Prenditi qualche minuto per notare come cambia il tuo corpo, quali sensazioni emergono: più leggerezza, maggior respiro, minore tensione.
Immagina te stesso che porta nel presente quel te più giovane con la nuova risorsa e nuova credenza — rafforza la connessione tra il passato trasformato e il presente.
5. Chiusura e rinforzo
Infine:
Ringrazia il te più giovane e il te presente per il lavoro svolto.
Assicurati di tornare al qui-e-ora, connesso al corpo e all’ambiente: apri occhi, fai un paio di respiri profondi, muovi mani e piedi.
Se vuoi, puoi annotare su un diario cosa è cambiato, cosa hai osservato, eventuali intuizioni o nuove credenze che emergono.
Puoi ripetere l’esercizio su altri ricordi o credenze limitanti — la MR è flessibile e può essere applicata più volte per rafforzare l’integrazione.
Valuta ancora l’intensità presente dell’emozione legata a quel ricordo su una scala da 0 a 10.
Totale calma/neutralità (1) - Disagio moderato (5) - Massima intensità/difficoltà a gestire la situazione (10)
Posiziona una x su come senti quell’emozione.
1 _____ _____ _____ _____ 5 _____ _____ _____ _____ 10
Spero che questo contenuto ti sia stato utile e possa disinnescare le tue credenze limitanti affinchè tu possa esprimere tutto il tuo potenziale.
Ti consiglio di praticare questa tecnica a casa ed allenarti a padroneggiarla per poi utilizzarla nella vasca di Floating e massimizzare i risultati.
Le Frequenze che Riprogrammano il DNA: La Nuova Frontiera del Benessere
Negli ultimi anni, le scoperte scientifiche hanno aperto scenari straordinari nel campo della biologia e del miglioramento della salute. Oggi sappiamo che le frequenze possono influenzare e riprogrammare il DNA umano, aprendo la strada a un nuovo paradigma terapeutico e di benessere.
Il DNA umano può essere considerato un vero e proprio Internet biologico, immensamente più avanzato di quello artificiale. Secondo le più recenti ricerche condotte da scienziati russi, il nostro DNA è molto più che un semplice “manuale di istruzioni” per il corpo: è anche un sistema di immagazzinamento e trasmissione di informazioni.
Solo circa il 5% del nostro DNA serve alla sintesi delle proteine, mentre il restante 95%, a lungo definito “DNA spazzatura”, nasconde potenzialità sorprendenti. I ricercatori russi hanno unito genetisti e linguisti per studiare proprio questo 95%, scoprendo che segue le stesse regole delle lingue umane: sintassi, grammatica e semantica.
Questo significa che le lingue umane non sono un caso, ma un riflesso del nostro codice genetico.
Credit to Paolo Petracchi
Negli ultimi anni, le scoperte scientifiche hanno aperto scenari straordinari nel campo della biologia e del miglioramento della salute. Oggi sappiamo che le frequenze possono influenzare e riprogrammare il DNA umano, aprendo la strada a un nuovo paradigma terapeutico e di benessere.
Il DNA umano può essere considerato un vero e proprio Internet biologico, immensamente più avanzato di quello artificiale. Secondo le più recenti ricerche condotte da scienziati russi, il nostro DNA è molto più che un semplice “manuale di istruzioni” per il corpo: è anche un sistema di immagazzinamento e trasmissione di informazioni.
Solo circa il 5% del nostro DNA serve alla sintesi delle proteine, mentre il restante 95%, a lungo definito “DNA spazzatura”, nasconde potenzialità sorprendenti. I ricercatori russi hanno unito genetisti e linguisti per studiare proprio questo 95%, scoprendo che segue le stesse regole delle lingue umane: sintassi, grammatica e semantica.
Questo significa che le lingue umane non sono un caso, ma un riflesso del nostro codice genetico.
Gli studi guidati dal biofisico Pjotr Garjajev (ne parlo nel capitolo 26 del mio libro nel che potete trovare qui) hanno dimostrato che i cromosomi vivi funzionano come computer olografici che utilizzano la radiazione laser del DNA endogeno. Modulando specifiche frequenze, gli scienziati sono riusciti a influenzare l’informazione genetica stessa senza intervenire sui geni singolarmente.
Il risultato? È possibile riprogrammare il DNA utilizzando frequenze, parole e linguaggio umano. Il DNA vivente reagisce ai raggi laser e alle onde radio modulati con le frequenze giuste. Questo spiega, in chiave scientifica, perché tecniche come le affermazioni positive, l’autoipnosi e l’educazione autogena possono avere effetti tangibili sul corpo.
Il gruppo di Garjajev ha dimostrato che con questo metodo si possono riparare cromosomi danneggiati, trasmettere modelli di informazione genetica da un DNA all’altro e persino trasformare embrioni di rana in embrioni di salamandra semplicemente trasmettendo le informazioni di frequenza del DNA.
Tutto questo senza manipolazioni invasive, ma solo grazie a vibrazioni e linguaggio modulato.
Le scoperte russe confermano ciò che i maestri spirituali insegnano da millenni: il corpo umano può essere “programmato” attraverso linguaggio, parole e pensiero.
Tuttavia, ottenere questi risultati richiede frequenze esatte, difficili da replicare spontaneamente. Per questo motivo, oggi sono disponibili generatori di frequenze avanzati, come il Floanizer® EVO+, progettati proprio per emettere vibrazioni precise e modulazioni ottimali in grado di stimolare i naturali processi di rigenerazione cellulare, sostenere il benessere fisico e mentale e facilitare l’equilibrio energetico.
Con strumenti come il Floanizer® EVO+, la tecnologia delle frequenze esce dai laboratori e diventa accessibile a chi desidera migliorare la propria salute, recuperare energia vitale e favorire processi di auto-guarigione.
Questa nuova scienza delle frequenze — chiamata anche genetica delle onde — non solo apre la strada a una medicina più dolce, ma spalanca la porta all’ipercomunicazione, ossia la capacità del DNA di ricevere e trasmettere informazioni attraverso “tunnel” spazio-temporali, simili a microscopici ponti Einstein-Rosen.
È un potenziale enorme che fino a poco tempo fa era relegato alla fantascienza, ma che oggi è confermato da dati sperimentali.
La capacità di riprogrammare il DNA con frequenze e linguaggio è una delle scoperte più rivoluzionarie del nostro tempo. Con strumenti come il Floanizer® EVO+, chiunque può avvicinarsi a questo straordinario potere e migliorare profondamente la propria vita.
Il futuro del benessere è già qui: entra nella nuova era della salute vibrazionale.
Volitare necesse est, vivere non necesse est...
Oggi voglio parlarvi di una pratica che, a prima vista, potrebbe sembrare lontana dai contesti accademici e dalle rigorose analisi psicologiche: il floating. Tuttavia, se osservata attraverso una lente spirituale e filosofica, questa pratica ci offre una straordinaria opportunità per esplorare il nostro rapporto con la realtà e con noi stessi.
Il floating è un’esperienza che ci permette di immergerci in un’esistenza priva dei filtri sensoriali attraverso cui siamo abituati a percepire il mondo. In una vasca di deprivazione sensoriale, galleggiamo sospesi in acqua a temperatura corporea, isolati da stimoli visivi, uditivi e tattili. Questo stato elimina, temporaneamente, il filtro dei sensi attraverso cui percepiamo la realtà quotidiana, e su cui abbiano costruito i nostri modelli comportamentali, le credenze, gli archetipi, ma soprattutto ci connette a qualcosa di più grande: una dimensione più profonda e universale.
Per comprendere il significato di questa esperienza, mi piacerebbe partire da una frase che lo storico e fiolosofo greco Plutarco attribuisce a Gneo Pompeo Magno uno dei più grandi generali e politici della tarda Repubblica Romana, vissuto nel primo secolo AC…
Credit to Paolo Petracchi
Da una lezione agli studenti di Psicologia.
“Oggi voglio parlarvi di una pratica che, a prima vista, potrebbe sembrare lontana dai contesti accademici e dalle rigorose analisi psicologiche: il floating. Tuttavia, se osservata attraverso una lente spirituale e filosofica, questa pratica ci offre una straordinaria opportunità per esplorare il nostro rapporto con la realtà e con noi stessi.
Il floating è un’esperienza che ci permette di immergerci in un’esistenza priva dei filtri sensoriali attraverso cui siamo abituati a percepire il mondo. In una vasca di deprivazione sensoriale, galleggiamo sospesi in acqua a temperatura corporea, privati degli stimoli visivi, uditivi e tattili. Questo stato elimina, temporaneamente, il filtro dei sensi attraverso cui percepiamo la realtà quotidiana, su cui abbiano costruito i nostri modelli comportamentali, le credenze, gli archetipi, e ci connette a qualcosa di più grande: una dimensione più profonda e universale.
Per comprendere il significato di questa esperienza, mi piacerebbe partire da una frase che lo storico e filosofo greco Plutarco attribuisce a Gneo Pompeo Magno uno dei più grandi generali e politici della tarda Repubblica Romana, vissuto nel primo secolo AC.
Plutarco riporta che al termine di una difficile ma vittoriosa campagna militare contro i pirati, le truppe di Pompeo esitavano ad imbarcarsi alla volta di Roma a causa del mare in tempesta. Il rischio era evidente, la paura comprensibile. Ma Pompeo, con una frase diventata leggendaria, ordinando di levare l’ancora, li esortò dicendo:
"Navigare necesse est, vivere non necesse est."
Parafrasando e adattando questa celebre frase, potremmo dire oggi:
"Volitare necesse est, vivere non necesse est.”
Con le sue parole, Pompeo non si limitava a spronare i suoi soldati a imbarcarsi: li stava spingendo a guardare oltre la paura del momento, a comprendere che ciò che conta non è tanto la sopravvivenza, quanto lo scopo, la missione che dà significato alla loro vita.
Allo stesso modo, il floating ci invita a riconsiderare ciò che percepiamo come reale e importante. Nella nostra vita quotidiana, siamo immersi in un abituale ma incessante flusso di stimoli, impegni e distrazioni. Questo vortice spesso ci allontana da una verità più essenziale: non siamo qui solo per vivere, ma per comprendere il perché della nostra esistenza e darle, capirne lo scopo.
Anche Rudolf Steiner lo diceva, “lo scopo della vita è dare uno scopo alla vita.”
Quando galleggiamo, isolati dai sensi, ci troviamo in un luogo in cui il tempo sembra dissolversi e la mente si libera delle sue solite occupazioni. In questo stato, emerge una nuova prospettiva: una realtà che non è mediata dai nostri sensi, ma percepita direttamente attraverso la coscienza. E’ come se le percezioni dovute alla nostra fisicità comprimessero e tenessero intrappolata la nostra coscienza che altrimenti tenderebbe ad espandersi. Questa esperienza ci rivela quanto spesso la nostra visione della vita sia limitata da vincoli fisiologici terreni. E, paradossalmente, è proprio in questa disconnessione dai sensi che ci riavviciniamo a ciò che è davvero significativo.
La pratica del floating, dunque, non è solo un’esperienza di rilassamento o un’opportunità per sfuggire allo stress. È un modo per ricordarci che la vita, per quanto preziosa, non è fine a sé stessa. Ci aiuta a riconoscere che il nostro scopo – quella missione che spesso rimane nascosta dietro i bisogni e le preoccupazioni quotidiane – è ciò che conferisce alla nostra esistenza il suo vero valore.
Così, come Pompeo incoraggiava i suoi uomini a imbarcarsi nonostante la tempesta, il floating ci invita a volitare – a galleggiare in una dimensione diversa, a lasciare andare ciò che è superfluo per ritrovare ciò che è essenziale. E proprio come la frase di Pompeo ci insegna il coraggio di affrontare il mare in tempesta, questa pratica ci insegna il coraggio di confrontarci con il mistero del nostro io più profondo.
Anche Gesù nei vangeli di Marco, Matteo e Luca ci dice di lasciare tutto e seguirlo: lasciare andare tutto, spogliarsi dalla abituale comodità dei beni materiali come se questi fossero ancore che ci trattengono dall’affrontare l’ignoto, il mistero, il nostro scopo. E ce lo dice anche Deepack Chopra: “the real trick of life is not to be on the known but to be in the mistery”. Non è necessario conoscere tutto ed averne il controllo per poter affrontare il nostro destino, perché è comunque solo nell’affrontarlo che manifestiamo il nostro scopo.
Il floating non è solo un viaggio verso la calma, ma un viaggio verso la consapevolezza. Non importa quanto le onde della vita siano turbolente: se riusciamo a sospenderci in questa esperienza e a liberarci dei filtri della quotidianità, possiamo intravedere il vero scopo che ci guida e comprendere tutta la futilità delle paure che ci trattengono ancorati alla nostra fisicità.”
Come creare lo spazio necessario alla guarigione e alla tua crescita
La nostra mente è uno strumento potentissimo ma solitamente utilizzato solo parzialmente per le potenzialità che può esprimere.
L’espressione di queste potenzialità tuttavia passa per una particolare modalità di attivazione che qui a Floating Flo conosciamo molto bene.
In pratica dobbiamo passivare la mente conscia che occupa costantemente le capacità del nostro cervello e risvegliare la mente inconscia una modalità che avviene spontaneamente mentre pratici Floating ma che puoi esercitarti a fare anche a casa con "l’esercizio della presenza del non fare” che ti lascerò indicato più avanti.
L’attivazione della mente inconscia è la condizione necessaria non solo per riaccendere il potenziale di benessere e guarigione che è in ognuno di noi, ma anche per sviluppare un programma di potenziamento delle tue capacità che è virtualmente illimitato…
Credits to: Dr. Matthew Starwood
La nostra mente è uno strumento potentissimo ma solitamente utilizzato solo parzialmente per le potenzialità che può esprimere.
L’espressione di queste potenzialità tuttavia passa per una particolare modalità di attivazione che qui a Floating Flo conosciamo molto bene.
In pratica dobbiamo passivare la mente conscia che occupa costantemente le capacità del nostro cervello e risvegliare la mente inconscia una modalità che avviene spontaneamente mentre pratichi Floating ma che puoi esercitarti a fare anche a casa con "l’esercizio della presenza del non fare” che ti lascerò indicato più avanti.
L’attivazione della mente inconscia è la condizione necessaria non solo per riaccendere il potenziale di benessere e guarigione che è in ognuno di noi, ma anche per sviluppare un programma di potenziamento delle tue capacità che è virtualmente illimitato.
La mente conscia controlla il fare, ovvero tutto quello che generiamo con i nostri gesti e le nostre abitudini, mentre quella inconscia controlla i nostri processi più intimi e fondamentali, dei quali non siamo coscienti ma che sono legati alla guarigione, al nostro benessere olistico e alla crescita delle nostre facoltà.
Un’altra caratteristica che ci viene in aiuto è l’automatismo dell’attivazione della mente inconscia che si innesca sempre e comunque quando la mente conscia viene passivata. Quindi non ti devi preoccupare di attivarla in modo conscio perchè questo avviene comunque proprio quando la tua mente conscia è passivata.
Per passivare la mente conscia dobbiamo imparare a diventare insensibili, impermeabili, alle stimolazioni del mondo esterno e trattare i pensieri che queste generano osservandoli senza analizzarli e giudicarli: semplicemente "accettandone la presenza senza fare nulla”. Ci viene in aiuto un esercizio molto semplice ma potentissimo che spero ti aiuti e ti predisponga ad attivare la tua mente inconscia affinché essa si prenda cura di te in modo conscio e consapevole perché lei sa cosa è meglio per te più di quanto tu possa immaginare.
Step per l'esercizio di presenza del non fare
Rilassamento e respirazione
Trova una posizione comoda e rilassati.
Respira profondamente, concentrandoti sul ritmo naturale del tuo respiro.
Accettazione e consapevolezza
Accetta qualsiasi pensiero o emozione emerga senza giudicarlo.
Osserva semplicemente, senza cercare di cambiarlo.
Rimanere presenti
Focalizzati sul momento presente.
Se la mente inizia a vagare, riportala gentilmente al respiro o alla sensazione del corpo nel presente.
Impassibilità
Esercita la capacità di rimanere impassibile davanti a qualsiasi stimolo.
Immagina di essere una sfinge: osservi tutto ma non reagisci.
Sensibilità senza reazione
Sviluppa la sensibilità nel percepire il mondo intorno a te senza essere trascinato via dalle emozioni.
Rimani consapevole e presente, lasciando che tutto scorra attraverso di te senza trattenerti.
Comunicare verità
Sperimenta il comunicare la tua verità interiore anche quando sei in un ruolo.
Mantieni l'autenticità e la trasparenza nel tuo modo di essere.
Questo metodo ti aiuterà a scoprire che la guarigione non è qualcosa da forzare, ma da permettere. La presenza del non fare ci insegna a lasciar fluire le cose e l’energia a esse associata che in questo caso è energia di pensiero, a fidarci della nostra mente inconscia e delle sue capacità innate di guarigione.
Il concetto di flusso energetico ci richiama gli insegnamenti della medicina cinese nella quale il Qi fluisce nei meridiani, in quella indiana dove il Prana fluisce nelle nadi e si addensa nei Chackra e giapponese dove ancora il Ki fluisce nei meridiani, nelle quali l’energia vitale deve fluire in modo costante ed equilibrato. Quando un pensiero invece che scorrere e passare viene fermato, l’energia necessaria al suo processamento viene drenata ed assorbita dalle facoltà. A seconda di quanto questo pensiero è persistente l’energia ad esso associata può raggiungere livelli non sostenibili e generare problemi. Mantenere un corretto ed equilibrato flusso dell’energia di pensiero è fondamentale per mantenere o migliorare il nostro stato di salute.
Con pratica e costanza, possiamo diventare sfingi sensibili lasciando fluire l’energia dei nostri pensieri: presenti, consapevoli e in pace con noi stessi e con il mondo che ci circonda.
Una volta che avrai imparato a creare lo spazio necessario alla guarigione e/o alla tua crescita dovrai installare il programma giusto per te affinché questo possa avvenire in modo automatico e impeccabile.
Noi siamo a tua disposizione per poterlo sviluppare attraverso la creazione di suggestioni ipnotiche potenzianti.
Se sei interessato a capire a come lo facciamo puoi prendere un appuntamento con noi di Floating Flo utilizzando i nostri recapiti.
Oppure clicca su: IPNO FLOATING
A presto e keep floating.
Matthew
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HO TRASCORSO DUE ORE FLUTTUANDO NUDO IN UNA CAMERA BUIA PER LA MIA SALUTE MENTALE. HA FUNZIONATO?
Salute è equilibrio raggiunto ristabilendo il Corretto Flusso Energetico
Secondo i testi yogici il nostro corpo è attraversato da canali in cui scorre l’energia vitale: il prana per gli indiani, il Qi per i cinesi, il Ki per i giapponesi. Questi canali nella medicina ayurvedica sono chiamati nadi e sono presenti nel corpo sottile collegando fra loro i chakra, gli organi vitali e gli arti. Le nadi manifestano una notevole analogia con i meridiani della medicina cinese ed il sistema nervoso della medicina occidentale che riconosce l’agopuntura come una terapia medica ammettendone quindi implicitamente l’esistenza.
Nella filosofia orientale i ristagni o i rallentamenti di questi flussi energetici vitali attraverso le nadi sono la causa delle malattie che si manifestano nel corpo fisico.
Come riportato in alcuni testi yogici antichi le nadi potrebbero essere 72.000. Le principali tuttavia, e su quelle mi preme concentrare l’attenzione, sono 3: …
Credit to Corrado Malanga e Paolo Petracchi
Secondo i testi yogici il nostro corpo è attraversato da canali in cui scorre l’energia vitale: il prana per gli indiani, il Qi per i cinesi, il Ki per i giapponesi. Questi canali nella medicina ayurvedica sono chiamati nadi e sono presenti nel corpo sottile collegando fra loro i chakra, gli organi vitali e gli arti. Le nadi manifestano una notevole analogia con i meridiani della medicina cinese ed il sistema nervoso della medicina occidentale che riconosce l’agopuntura come una terapia medica ammettendone quindi implicitamente l’esistenza.
Nella filosofia orientale i ristagni o i rallentamenti di questi flussi energetici vitali attraverso le nadi sono la causa delle malattie che si manifestano nel corpo fisico.
Come riportato in alcuni testi yogici antichi le nadi potrebbero essere 72.000. Le principali tuttavia, e su quelle mi preme concentrare l’attenzione, sono 3:
Sushumna è il canale centrale che trasporta energia pranica all’interno della colonna vertebrale. Attraverso questo canale fluisce al suo risveglio Kundalini, la misteriosa energia che giace alla base della colonna vertebrale e raffigurata come un serpente addormentato e avvolto su sé stesso per due spire e mezzo. Addormentato appunto, finché non si risveglia (ad esempio attraverso pratiche yogiche, ma anche spontaneamente e inspiegabilmente (per la logica comune) e risale lungo la Sushumna Nadi, risvegliando potentemente corpo fisico, mente e anima.
Ida è il canale attraverso il quale fluisce una corrente d’energia lunare, femminile, fresca, buia, notturna, passiva, intuitiva. Essa sale partendo dal lato sinistro della base della colonna vertebrale e finisce nella narice sinistra.
Questo flusso energetico vitale genera rilassatezza e pazienza; la sua azione è calmante ed agisce sull’emisfero destro del cervello (sede della creatività e dell’intuito). Viene anche definita “energia passiva”.
Pingala è invece il canale attraversato dal flusso energetico solare, maschile, caldo, chiaro, diurno, attivo, razionale. La sua risalita parte dal lato destro della base della colonna vertebrale e sfocia nella narice destra.
E’ un’energia che dona vitalità e forza, ha un’azione stimolante ed influenza l’emisfero sinistro del cervello (sede della logica e della razionalità). Viene definita anche “energia attiva”.
La differenza di polarità maschile/femminile di Pingala e Ida, scompare nel far fluire le due correnti nel canale centrale, la Sushumna Nadi. E allora l’esperienza è di uscita dalla dualità, trascendendo il fisico e aprendo le porte dell’esperienza dell’unione con il Divino.
Le tre Nadi maggiori e principali appartengono ad un sistema complesso che forma un vero e proprio circuito in cui l’energia vitale assimilata tramite il respiro scorre in tutto il corpo, similmente a come il sangue che fluisce nelle fisiche vene e il sistema circolatorio.
Il fluire dell’energia attraverso le nadi influenza la forma e la persistenza dei corpi sottili ovvero dell’aura, una sorta di “multi-strato” (matriosca) di livelli energetici che dipartendosi dalla superficie esterna del nostro corpo fisico si può estendere fino ad un metro per un individuo in buona salute, mentre in un individuo malato si riduce progressivamente a seconda del tipo e della gravità della malattia. Si dice che l’aura dei maestri spirituali, degli jogy e dei santi si estenda ben oltre un metro.
I corpi sottili si compenetrano fra loro e sono collegati con i chakra.
I chakra rappresentano dei veri e propri centri energetici che hanno lo scopo di assorbire energia universale, di metabolizzarla e di trasferirla al nostro corpo energetico, sottile. Da essi si dipartono e confluiscono le nadi che trasportano l’energia vitale (prana, Qi, Ki). Si riconoscono per semplicità ed importanza 7 chakra principali a cui sono associate varie funzioni e caratteristiche:
Primo chakra (chakra della radice): Muladhara
Colore: Rosso
Elemento: Terra
Organi collegati: ghinadole surrenali, colonna vertebrale, reni, vescica, retto
Aspetti interiori: radicamento con la terra, relazioni con la famiglia, sopravvivenza, stabilitàSecondo chakra (chakra sacrale): Svadhishthana
Colore: Arancione
Elemento: Acqua
Organi collegati: gonadi, organi riproduttivi, nervo sciatico
Aspetti interiori: creatività, energia, capacità di dare e ricevere, passione, sensibilitàTerzo chakra (plesso solare): Manipura
Colore: Giallo
Elemento: Fuoco
Organi collegati: fegato, cistifellea, milza, stomaco, pancreas, intestino tenue, duodeno, colon traverso
Aspetti interiori: autostima, fiducia, auto-guarigione, potereQuarto chakra (chakra del cuore): Anahata
Colore: Verde
Elemento: Aria
Organi collegati: cuore, timo, bronchi e polmoni
Aspetti interiori: amore incodizionato, gioia, pace interiore, relazioni, compassioneQuinto chakra (chakra della gola): Vishuddha
Colore: Blu
Elemento: Etere
Organi collegati: gola, tiroide, tonsille, laringe, corde vocali, esofago
Aspetti interiori: comunicazione, espressioneSesto chakra (terzo occhio): Ajna
Colore: Viola
Elemento: Luce
Organi collegati: ipofisi, ghiandola pituitaria, cervello, occhi, orecchie, naso
Aspetti interiori: intuito, visione superiore, immaginazione, saggezza, capacità di prendere decisioniSettimo chakra (chakra della corona): Sahasrara
Colore: Bianco – Oro
Elemento: –
Organi collegati: epifisi, ghiandola pineale, cervello
Aspetti interiori: connessione con il piano spirituale, coscienza, auto-realizzazione, Sè Superiore
Ogni chakra è collegato sia al corpo fisico che ai corpi sottili, quindi il sistema energetico è in relazione anche con la sfera interiore, emotiva, mentale e spirituale (PNEI).
Un aspetto importante da sottolineare è la relazione tra gli organi e la nostra sfera interiore, infatti a livello energetico, un organo malato trova una corrispondenza in uno squilibrio interiore, emotivo o psicologico. In realtà secondo la PNEI (Psico Neuro Endocrino Immunologia) una sofferenza a livello psicologico viene somatizzata ovvero trasdotta in disordinati segnali nervosi e ormonali generanti uno uno squilibrio che se protratto nel tempo si trasforma in patologia.
Molte discipline olistiche mettono in relazione i vari organi con alcune parti del corpo (v. la riflessologia plantare) nelle quali si trovano le relative corrispondenze, ad esempio nei piedi, così come nei denti, nelle orecchie o nelle mani.
Se si pensa che effettivamente siano fino a 72.000, è facile estendere da tre a 12 le nadi ed ecco che abbiamo i 12 meridiani della medicina tradizionale cinese ciascuno dei quali è collegato ad un organo specifico.
Meridiano del Polmone
Meridiano del Grosso Intestino
Meridiano dello Stomaco
Meridiano della Milza
Meridiano del Cuore
Meridiano dell’Intestino Tenue
Meridiano della Vescica
Meridiano del Rene
Meridiano del Ministro del Cuore
Meridiano del Triplice Riscaldatore (collegato al cuore)
Meridiano della Vescica Biliare (collegato alla cistifellea)
Meridiano del Fegato
Ogni meridiano si incrocia con il successivo in un punto specifico, permettendo quindi il passaggio dell’energia da un meridiano all’altro, attraverso un ciclo giornaliero durante il quale l’energia fluisce in tutto l’organismo.
L’agopuntura è la terapia che si basa su questo sistema di canali energetici e attraverso la stimolazione di precisi punti sottocutanei in corrispondenza dei meridiani, permette di ripristinare e riequilibrare il flusso del Qi nel corpo.
Secondo precisi fondamenti e uno schema di regole e di relazioni, l’agopuntura si prefigge perciò di ripristinare l’ottimale stato di salute andando ad eliminare il blocco energetico o l’eccesso di energia nei meridiani.
Anche la medicina tradizionale cinese, come tutte le discipline olistiche, considera l’aspetto interiore (psiche ed emozioni) la causa principale della malattia.
Ecco un riepilogo delle corrispondenze tra organi ed emozioni (fattori patogeni interni della MTC):
Fegato: collera, irritabilità, frustrazione
Reni e polmoni: paura
Polmoni: preoccupazione, tristezza
Milza: rimuginazione
Cuore: agitazione
L’agopuntura è una tecnica efficace ma molto complessa e deve essere eseguita da professionisti, tuttavia la stimolazione dei punti può essere fatta anche da soli, con la moxa oppure attraverso il massaggio shiatsu stimolando manualmente i punti dei meridiani mediante digito-pressione.
Dopo questa doverosa premessa, arriviamo al punto!
Il nostro stato di salute è fortemente, se non univocamente dipendente dal corretto fluire della nostra energia vitale.
una qualsiasi perturbazione che comporti una riduzione o un ristagno di questo flusso energetico, perturbazione che non deve per forza avvenire sul piano etereo/sottile ma anche su quello fisico, induce una sofferrenza del nostro corpo fisico e quindi la malattia. Ristabilire e mantenere un corretto ed adeguato flusso energetico induce uno stato di salute ottimale.
Come fare?
Il flusso energetico Ki (soffio vitale) all’interno nel nostro corpo si diparte dal primo chakra e risale lungo le tre nadi principali verso il settimo chakra, da li fuoriesce dal nostro corpo astrale/etero sottile e si ricongiunge con l’energia universale Rei. Canalizzare e ristabilire e mantenere questo flusso è la chiave di tutto. Attraverso l’imposizione delle mani sul corpo, nel reiki si cerca di far fluire l’energia cosmica nell’uomo aprendo i canali a livello dei chakra permettendo così di liberare la persona dai vincoli individuali e di poter attingere alla fonte illimitata del cosmo che, al contrario di quella del singolo, non si può esaurire. Il praticante in questo modo non va a prosciugare la sua energia particolare ma al contrario durante la sessione di reiki si riequilibra e si energizza a sua volta traendo energia dal flussi che ha contribuito a canalizzare.
Ogni chakra è associato ad una ben precisa frequenza vibrazionale in un intervallo che va da pochi Hz a quasi 1000 Hz e come centro energetico da esso si diramano oltre ai due canali principali anche altri che raggiungono i vari organi. Con apertura del chakra si intende la riattivazione del passaggio delle due correnti nei canali Pingala e Ida e nel canale centrale Sushumna Nadi. La stimolazione del chakra con la corrispondente frequenza ne favorisce l’apertura, così come ristabilisce la funzionalità degli organi ad essi collegati.
Di seguito le frequenze corrispondenti agli organi ed ai chakra secondo il dott. Horowitz
7,83 Hz - Sincronizzazione emisferi cerebrali accesso ad esperienze gateway
99 Hz -Frequenza Armonica. Apertura Primo Chakra
174 Hz - Frequenza Armonica. Sicurezza e Amore. Favorisce lo sblocco del DNA. Aiuta ad alleviare il dolore fisicamente ed energicamente come se fosse un'anestetico naturale. Dona agli organi un senso di sicurezza, la sicurezza e l'amore, motivandoli a fare del loro meglio per tornare al loro stato ottimale.
285 Hz - Frequenza Armonica. Connessione con la Madre Terra. Questa frequenza aiuta a portare equilibrio nei campi multi-dimensionali di consapevolezza, accedendo attraverso la legge della verità e della saggezza. Opera su campi di energia, campo aurico, corpo eterico, mentale che sono responsabili della purezza e perfezione degli organi umani. Influenza quei campi mandando un messaggio utile a ristrutturare l' organo danneggiato.
337 Hz - Circolazione Sanguigna
396 Hz - Frequenza Armonica. Rilascio schemi emotivi. Liberi dall'ansia e dai sensi di colpa che spesso rappresentano uno dei principali ostacoli alla realizzazione, favorisce il raggiungimento degli obiettivi nel modo più diretto. Rende consapevoli degli obiettivi e delle aspirazioni attraverso la creazione di un fortissimo campo magnetico "Prana di energia". E' una frequenza che lavora nel piano materiale. Apertura Primo e Terzo Chakra
417 Hz - Frequenza Armonica. Cambiamento, aiuta a lasciare andare il passato. associato alla rottura di schemi emotivi cristallizzati. Collegato con i processi di risonanza o processi di amplificazione. Utile anche per sciogliere i blocchi creativi o per risvegliare latenti potenzialità umane perché sollecita la cellula e il DNA a funzionare in un modo ottimale, sfruttando tutto il suo potenziale. Apertura Primo Chakra
432 Hz - Frequenza universale alla quale tutti i nostri neuroni risuonano perché distanziati fra loro con multipli di Pi Greco e per questo si accordano e vibrano in risonanza con esso. Questa frequenza o meglio matematicamente 431,8588 Hz (ma non siamo in grado di percepirne la differenza con 432 Hz), è in relazione secondo una ben precisa formula matematica e fino alla duemilionesima cifra con Pi Greco, numero su cui si basa tutta l’architettura del nostro universo olografico frattale. Apertura Secondo Chakra.
438 Hz - Frequenza Trascendente di attivazione degli stati meditativi e di accesso ad esperienze gateway. E’ anche frequenza propria alla quale risuona il sarcofago (vasca di granito) situato nella Camera del Re nella Grande Piramide a Giza.
528 Hz - Frequenza Armonica. “Frequenza Miracolo" la nota è il Mi (Mi-raculi Gestorum) Apre la persona alla possibilità di profonde esperienze spirituali o di illuminazione spirituale. Rigenera e armonizza il DNA. In genetica è usata per il fissaggio del DNA e per neutralizzare i possibili difetti del codice genetico ereditato. Elimina i disturbi della struttura cristallina delle molecole d'acqua nel liquido cellulare, restituendo al DNA la sua struttura originale. Il processo di riparazione del DNA da seguito a numerosi effetti benefici: maggiore quantità di energia vitale, Lucidità mentale, consapevolezza, risveglio e attivazione della creatività, stati di estasi, come una profonda pace interiore e grande gioia. Questa frequenza, più di ogni altra, incarna il campo unificato della metafisica musicale nella matrice a spirale dell'universo frattale. Può essere utilizzata prima di andare a dormire anche per cancellare le "basse frequenze" derivanti da pessime situazioni vissute o emozioni provate durante il giorno. Apertura Terzo e Quarto Chakra.
537 Hz - Sistema Endocrino
539 Hz - Frequenza Angelica
625 Hz - Funzionalità Reni
635 Hz - Giandola Pituitaria
639 Hz - Frequenza Armonica. Apertura e Connessione nei rapporti umani. E' utilizzata per trattare i problemi di relazioni famigliari, tra partner, amici o per problemi sociali. Incoraggia le cellule di comunicare con l'ambiente circostante, creando relazioni armoniose di comprensione, di tolleranza e amore. Questo tono è utilizzato per lo sviluppo della percezione extrasensoriale, per la comunicazione con i mondi paralleli o sfere spirituali, perché colma le distanze, le differenze e i conflitti. La nota è il FA ("Fa-muli tuorum") può rappresentare le famose 144000 persone che potrebbero, secondo le profezie del Libro della Rivelazione, portare il cambiamento della coscienza collettiva. Apertura Quinto Chakra.
645 Hz -Incremento secrezione ghiandola Pituitaria
654 Hz - Funzionalità Pancreas
662 Hz - Ghiandola Pineale
696 Hz - Funzionalità Cuore
741 Hz - Frequenza Armonica. Risveglio interiore. E' conosciuta anche come la frequenza della "pulizia" perché favorisce la guarigione delle cellule con la pulizia e la rimozione delle tossine dalla cellula stessa ("Risolvi polluti"). Pulisce la cellula da diversi tipi di radiazioni elettromagnetiche, altri tipi di radiazioni o sostanze tossiche al fine di consentire l'apertura, la fluidità e la vicinanza al mondo spirituale. Apertura Sesto Chakra.
751 Hz - Funzionalità Fegato
763 Hz - Funzionalità Tiroide
764 Hz - Sistema nervoso centrale
835 Hz - Funzionalità Sistema Immunitario
852 Hz - Frequenza Armonica. Ritorno all'ordine spirituale, alla Sorgente. Questo tono è associato ad una frequenza di puro amore: l'amore incondizionato. Direttamente collegato al principio della luce e la luce è una forma superiore di bioenergia. Introduce ad alti livelli vibrazionali. Sensibilizza e apre la persona a esperienze spirituali, con origine direttamente nello Spirito. Apertura Settimo Chakra.
963 Hz - Frequenza Armonica. Ritorno all'Uno. Vi permette di sperimentare la vostra vera natura. l'Unità, cui è collegato tutto. Risveglia qualsiasi sistema riconducendolo al suo perfetto stato originale. Consente una sorta di "illuminazione cellulare", e la trasformazione della cellula ad un livello superiore.
Quando il nostro corpo è soggetto tali frequenze avvengono trasformazioni e cambiamenti importanti sia a livello cognitivo sensoriale ma sopratutto a livello cellulare. Il modo in cui queste frequenze vengono trasferite (trasdotte) al nostro corpo ne determina l’efficacia. Di seguito riportiamo tre metodi.
Il trasferimento può avvenire tramite vibrazioni sonore aeree e quindi percepibili solo a livello uditivo, questo comporta principalmente cambiamenti a livello cerebrale e ormonale per gli effetti che vengono indotti sulla ghiandola pineale (epifisi) e sull’ipofisi. I suoni delle campane tibetane, ma ma anche i suoni bineurali a diverse frequenze sempre con la differenze di 7 Hz fra il lato destro e sinistro comportano la sincronizzazione degli emisferi destro e sinistro che vengono a lavorare in risonanza e attivare tutta una serie di processi di riequilibrio del nostro sistema endocrino ed immunitario.
Oppure le frequenze possono venir trasdotte come vibrazioni attraverso l’immersione in un liquido ovvero trasferite al nostro corpo tramite pulsazioni sonore irradiate attraverso il liquido in cui si è immersi e da qui ai liquidi di cui sono fatti gli organi al 70-80%. Questa modalità è molto più efficace della precedente.
E’ un metodo antichissimo che veniva utilizzato dai sacerdoti e dal faraone nell’antico Egitto di 12000 anni fa. Il pozzo di Santa Cristina in Sardegna ne è un esempio più vicino i nostri tempi ma tuttavia di oltre 3000 anni fa. La sua architettura è realizzata in modo da canalizzare il vento che, lambendo gli scalini sia di sotto che di sopra genera dei vortici di distacco ad una ben precisa frequenza mandando in risonanza la struttura che si comporta come la cassa armonica di uno strumento a fiato dalla cui sommità esce l’aria. La struttura trasferisce questa frequenza alla conca piena d’acqua che si comporta da trasduttore trasferendola a sua volta ai tessuti del corpo di chiunque vi sia immerso all’interno curandone i malanni: la vibrazione trasferita ai tessuti del corpo cura.
La luna non c’entra nulla... se non per indicare il periodo in cui questo potesse essere usato ovvero il momento in cui la luna piena magari a causa del suo effetto di attrazione gravitazionale avesse causato le condizioni per una ben determinata direzione ed intensità del vento. Una cosa interessante è che a seconda del livello dell’acqua la frequenza di risonanza cambia diminuendo con poca acqua ed aumentando con più acqua sintonizzando lo strumento in base alle esigenze di trattamento del soggetto.
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Conca di Trasduzione del Pozzo di Santa Cristina,
Sezione del Pozzo di Santa Cristina: proprio come un fischietto
Come funziona il pozzo di Santa Cristina
Oggi non è necessario andare in Sardegna al pozzo di Santa Cristina per beneficiare dell’effetto di queste particolari frequenze sul nostro corpo: è infatti possibile praticare il Floating e irradiare tali frequenze all’interno della soluzione salina in cui si galleggia mediante un impianto di diffusione sonora unendo al profondo rilassamento e la trance in cui ci si viene a trovare anche gli effetti di queste particolari frequenze che pervadono profondamente tutto il nostro corpo curandolo sia dal punto di vista spirituale che fisiologico. La nuova frontiera della salute.
Un terzo metodo che prevede un approccio “elettrico” piuttosto che sonoro, è quello descritto nella figura seguente in cui viene raffigurato un sistema che sfrutta il flusso energetico canalizzato attraverso le nadi del nostro corpo una volta che questo è posto all’interno di una piramide che ha la funzione di schermarci da perturbazioni elettromagnetiche esterne (WIFI, 3,4,5 G, ecc) e di canalizzare il flusso energetico. Il flusso energetico viene influenzato mediante la selezione della frequenza di un segnale elettrico a bassissimo voltaggio e corrente che dai piedi attraversa il nostro corpo sfruttando appunto l’equivalente fisiologico delle nadi. Questo metodo permette di impostare di volta in volta la frequenza desiderata in modo da andare a sollecitare gli organi ed i chakra corrispondenti.
Si utilizza una piramide perché per la sua particolare geometria crea un campo elettrico ed una differenza di potenziale fra la base ed il vertice che agisce come un estrattore di elettroni/energia che poi vengono canalizzati sotto forma di energia eterea all’interno dell’atmosfera in particolare nel volume racchiuso fra suolo e ionosfera) e ritornano attraverso il suolo chiudendo il circuito. La piramide mostrata è simile (stesse proporzioni) alla grande piramide di Giza... quella col sarcofago in granito a 438 Hz... Il generatore di segnale utilizzato è il Floanizer.
la tua acqua “informata” con il FLOANIZER®
Finalmente dopo 2 anni di test siamo lieti di condividere con voi il nostro sistema di scrittura e programmazione dell’acqua FLOANIZER®. Ne avevamo già parlato “qualche post fa” ed adesso è una realtà.
FLOANIZER® è il risultato dell’applicazione della QFT (Quantum Field Theory), della SED (Stocastic Electrodynamics) e del ZPF (Zero Point Field) all’acqua per influenzarne per un tempo sufficientemente lungo (persistenza) i domini di coerenza ed “informarla” dal punto di vista vibrazionale ovvero caricarla con frequenze che si trasferiscono ai substrati organici generando una risposta biologica da parte dell’organismo che l’assume. Le frequenze armoniche ma non solo quelle possono essere assunte con un semplice bicchier d’acqua migliorando la salute contribuendo a rallentare l’invecchiamento.
FLOANIZER® costituisce il naturale ampliamento della piattaforma FLOAN® a onde sinusoidali nata per migliorare la qualità del sonno e l’ascolto della musica, rendendola ancora più versatile con un programmatore di frequenza ed un uscita HIFI sinusoidale.
Il sistema é stato pensato per essere interfacciato con l’uscita di un qualsiasi potabilizzatore o micro-filtro (al momento disponibile per tubi flessibili da 8 mm diametro).
La piattaforma Floanizer® è costituita da tre parti:
Scritto: da Paolo Petracchi
Finalmente dopo 2 anni di test siamo lieti di condividere con voi il nostro sistema di scrittura e programmazione dell’acqua FLOANIZER®. Ne avevamo già parlato “qualche post fà” ed adesso è una realtà.
FLOANIZER® è un generatore di frequenze sinusoidali HIFI da 7,83 Hz a 963 Hz che mediante specifici trasduttori sono trasferite all’acqua (Agua) che beviamo, all’ambiente (Space) in cui viviamo o direttamente al nostro corpo (Body) stimolandone una risposta fisiologica migliorando la nostra salute rallentando l’invecchiamento.
FLOANIZER® è il risultato dell’applicazione della QFT (Quantum Field Theory), della SED (Stocastic Electrodynamics) e del ZPF (Zero Point Field) all’acqua per influenzarne per un tempo sufficientemente lungo (persistenza) i domini di coerenza ed “informarla” dal punto di vista vibrazionale ovvero caricarla con frequenze che si trasferiscono ai substrati organici generando una risposta biologica da parte dell’organismo che l’assume. Le frequenze armoniche, ma non solo quelle, possono essere assunte con un semplice bicchier d’acqua.
FLOANIZER® costituisce il naturale ampliamento della piattaforma FLOAN® a onde sinusoidali nata per migliorare la qualità del sonno e l’ascolto della musica, rendendola ancora più versatile con un programmatore di frequenza ed un uscita HIFI sinusoidale.
Il sistema é stato pensato per essere interfacciato con l’uscita di un qualsiasi potabilizzatore o micro-filtro (al momento disponibile per tubi flessibili da 8 mm diametro).
Floanizer, Water Eraser e Water Writer
La piattaforma Floanizer® è costituita da tre parti:
il Mag Water Eraser® provvede all’eliminazione di eventuali frequenze precedentemente memorizzate all’acqua. Questo è necessario affinché l’informazione che poi viene trasferita non si trasformi in mero contributo entropico piuttosto che in un campo di onde coerente, persiste e risonante alla frequenza voluta.
Il Water Writer® provvede a trasferire l’informazione vibrazionale all’acqua che vi scorre all’interno.
Il Floanizer® costituisce il cuore della programmazione ed è un generatore programmabile di frequenze sinusoidali che poi vengono trasferite al Water Writer® e da questo ai dominii di coerenza dell’acqua che scorre nel tubo del “potabilizzatore” a valle dello stesso e prima del rubinetto. In questo modo si ha subito disponibile pronta per l’assunzione l’acqua informata con la frequenza scelta.
Floanizer® può anche essere interfacciato con un emettitore ambientale che diffonde la frequenza impostata in un raggio di circa 3 metri dall’emettitore. E’ l’evoluzione del Floan 7.83 HiFi Sleep con ulteriori frequenze.
Può essere utilizzato in una versione Cell® che sarà disponibile da giugno 2023, per trasferire all’acqua tramite una frequenza vettore l’informazione vibrazionale contenuta nei composti senza l’impatto chimico del composto sul substrato organico (L. Montagner 2011)
Il post potrebbe benissimo finire qui ma chi di voi è interessato ad approfondire, di seguito trova l’opportunità di comprendere le basi teoriche su cui si basa il principio di funzionamento della piattaforma Floanizer®.
Invece di descrivere puramente i sistemi quantistici (ovvero sistemi fisici descritti dalla teoria dei quanti, considerati simultaneamente sia come un'onda che come una particella, e non come l'una o l'altra secondo l’approccio della fisica classica), attraverso il formalismo convenzionale della QFT (Quantum Field Theory), la SED (Stocastic Electrodynamics) è in grado di svelare i meccanismi che spiegano il comportamento quantistico della materia. In questo modo, SED apre nuove prospettive che altrimenti rimarrebbero celate dietro il formalismo della QFT.
In sostanza, SED si basa sulla concezione che l'universo sia permeato da un campo elettromagnetico di fondo onnipervasivo, chiamato campo di punto zero (ZPF), che, nella sua forma originale, è un campo omogeneo, isotropo, invariante in termini di scala, un oceano di energia massimamente disordinato con modalità di campo completamente non correlate e una densità spettrale di potenza unica: in cui regna la massima entropia. Secondo la SED, le componenti elettricamente cariche di ogni sistema fisico interagiscono inevitabilmente con il fondo radiativo, provocando un'oscillazione stocastica delle componenti del sistema. Quindi, ogni sistema materiale può essere considerato come un sistema stocastico aperto in contatto permanente con un ZPF casuale, con ogni singolo sistema che risponde a un insieme specifico di modalità di campo rilevanti che sono selettivamente estratte dall'intero spettro di frequenze dello ZPF (De la Peña et al., 2015). Finché la forza di interazione tra le componenti oscillanti e queste relative modalità di campo, per le quali il sistema mostra un forte comportamento risonante, supera le forze di disturbo come il rumore termico, lo scambio di energia tra il sistema e lo ZPF può raggiungere l'equilibrio. Una tale situazione di equilibrio, in cui la potenza media assorbita dal sistema compensa esattamente la potenza media irradiata, impone vincoli alla dinamica dei componenti del sistema che si manifestano in condizioni di quantizzazione secondo gli stati stazionari previsti dalla teoria quantistica (De la Peña e Cetto, 1995, 2001, 2006). Detto diversamente, un sistema in equilibrio con lo ZPF cade in uno stato dinamicamente stabile, cioè un attrattore, e mostra un comportamento quantistico (De la Peña e Cetto, 1995). Il mantenimento della situazione di equilibrio è accompagnato da una modificazione e parziale organizzazione del campo locale in modo tale che le relative modalità ZPF diventino altamente correlate (De la Peña e Cetto, 2006; De la Peña et al., 2009). In altre parole, l'orchestrazione di un attrattore richiede che lo ZPF inizialmente caotico passi a uno stato parzialmente ordinato caratterizzato da un insieme specifico di attrattore di modalità di campo ad aggancio di fase. Di conseguenza, tutte le componenti del sistema sono effettivamente accoppiate attraverso la ZPF, dando origine alla cooperazione collettiva e alla coerenza a lungo raggio (De la Peña e Cetto, 2001).
In sintesi, SED rivoluziona la nostra nozione di realtà dando significato allo ZPF come agente creativo che modella la materia ed è la causa principale dei fenomeni quantistici. Una delle intuizioni chiave del SED è che i fenomeni quantistici sono fenomeni emergenti che possono essere ricondotti all'interazione risonante tra i componenti del sistema e l'onnipresente campo di fondo, il che significa che le proprietà di un sistema quantistico non sono proprietà intrinseche, ma acquisite dinamicamente: proprietà che possono essere attribuite a un sistema durante la vita di un attrattore. Le modalità ZPF ad aggancio di fase associate a un attrattore rappresentano uno stato informativo ZPF locale che mostra un contenuto informativo più elevato rispetto allo stato iniziale disordinato del campo di fondo. Ogni attrattore presenta il suo unico stato informativo ZPF e, quindi, un suo insieme specifico di modalità di campo ad aggancio di fase estratte dall'intero spettro di frequenze dello ZPF (Keppler, 2016). Questo contenuto informativo vibrazionale può essere immagazzinato per tempi più o meno lunghi come memoria a lungo termine e può essere utilizzato per spiegare le dinamiche dei sistemi quantistici (De la Peña-Auerbach e Cetto, 1977; Fort et al., 2010; Bush, 2015), queste intuizioni supportano la concezione dello ZPF come mezzo di conservazione delle informazioni che si arricchisce di un numero sempre crescente di stati informativi ZPF persistenti: memoria.
Questi studi rivelano che le speciali proprietà dell'acqua, in particolare dell'acqua adiacente a superfici idrofile, giocano un ruolo importante nella neutralizzazione degli effetti termici dirompenti (entropici) e che l'interazione tra le molecole d'acqua e il ZPF dà origine a domini di coerenza estesi (Del Giudice et al.,2005, 2010, 2013) ovvero all’informazione vibrazionale persistente. Il conferimento dell’informazione deve quindi essere preceduto dall’eliminazione (“cancellazione”) di eventuali informazioni vibrazionali preesistenti onde poterne caricare di nuove, modulando la potenza del segnale in modo da non superare la soglia degli effetti entropici che trasformerebbe l’informazione vibrazionale in mera agitazione termica delle molecole d’acqua e non in una persistente vibrazione risonante localizzata nei primi 3-4 strati di molecole d’acqua a contatto con la superficie di contenimento/idrofila. In altre parole all’interno di questo spessore di circa 100 nm di 3-4 strati di molecole d’acqua chiamato “Dominio di Coerenza”, le molecole d’acqua vibrano all’unisono “accordate" con la frequenza del campo elettromagnetico intrappolato nel dominio di coerenza.
La “cancellazione” delle informazioni vibrazionali preesistenti può essere ottenuta semplicemente facendo fluire l’acqua che si intende “informare” attraverso un forte campo magnetico che riallinei le molecole di acqua. Questo passaggio oltre ad essere necessario e propedeutico al conferimento dell’informazione vibrazionale coeerente, ha un effetto particolare sull’acqua nella quale sono immerse le cellule degli organismi pluricellulari in quanto influisce anche sulla capacità osmotica delle membrane cellulari. Sottoponendo infatti l’acqua ad un forte campo magnetico, gli ioni Calcio++ disciolti in essa vengono trasformati in microcristalli di “Aragonite”, evitando in questo modo che questi vadano ad occludere le “acqua-porine” (una sorta di canali formati da microtubuli proteici attraverso cui entra ed esce acqua dalle membrane cellulari) parzializzando il passaggio di acqua attraverso la membrana: acqua-porine libere significa una più facilitata capacità di fluire delle molecole d’acqua attraverso la membrana cellulare ed un minor stress sulla cellula stessa che in questo modo ha una vita facilitata.
Adesso intuite “perché” è possibile trasferire informazioni vibrazionali all’acqua e “come” lo abbiamo capito noi per voi costituisce il nostro knowhow. I presupposti teorici e la funzionalità sono gli stessi della medicina omeopatica. Quest’ultimo argomento lo avevamo accennato alla fine del post “Scrivere sull’acqua “ e verrà comunque trattato più avanti, intanto godetevi il Floanizer®.
Raccomandiamo la lettura di:
SALUTE È EQUILIBRIO RAGGIUNTO RISTABILENDO IL CORRETTO FLUSSO ENERGETICO
COSA SONO E A COSA SERVONO LE FREQUENZE DEL "SOLFEGGIO ARMONICO"
FLOATING ENERGETICO VIBRAZIONALE
Riferimenti scientifici:
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De la Peña, L., Valdés-Hernández, A., and Cetto, A. M. (2009). Quantum mechanics as an emergent property of ergodic systems embedded in the zero-point radiation field. Found. Phys. 39, 1240–1272. doi: 10.1007/s10701-009-9348-z
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Scrivere sull’acqua: come cambiare la sua memoria
Avevo 12 anni e mentre passeggiavo in riva al mare osservando i segni che l’andare e venire dell’acqua sulla battigia lasciava sulla sabbia, Camillo, un vecchio e gentile signore incuriosito dalla mia attenzione per quel consueto fenomeno naturale mi disse:
“l’acqua... è sempre uguale, ma non è mai la stessa”
Quel che mi disse è rimasto sopito dentro di me per lungo tempo e ripensandoci adesso, forse era un preludio a quello di cui mi sarei occupato...
Ma cosa sappiamo davvero dell’acqua?
Ing. Paolo Petracchi, Float & Co Srl
Avevo 12 anni e mentre passeggiavo in riva al mare osservando i segni che l’andare e venire dell’acqua sulla battigia lasciava sulla sabbia, Camillo, un vecchio e gentile signore incuriosito dalla mia attenzione per quel consueto fenomeno naturale mi disse:
“l’acqua... è sempre uguale, ma non è mai la stessa”
Quel che mi disse è rimasto sopito dentro di me per lungo tempo e ripensandoci adesso, forse era un preludio a quello di cui mi sarei occupato...
Ma cosa sappiamo davvero dell’acqua?
Due atomi di Idrogeno un atomo di Ossigeno, il suo equilibrio di dissociazione è preso come riferimento di neutralità nella scala acido base delle sostanze: il famoso PH ovvero il Logaritmo in base 10 della concentrazione di ioni H3O+ che è uguale a 7 se una sostanza è Neutra, é minore di 7 se una sostanze rispetto all’acqua è Acida maggiore di 7 se è più Basica. E già con questo abbiamo un modo per discriminare tutte le sostanze conosciute.
E’ una molecola la cui forma tridimensionale entra in un tetraedro quasi perfetto (una piramide a base triangolare con 4 spigoli) con gli angoli degli spigoli di 104,45°: un tetraedro perfetto avrebbe gli angoli a 109°,5.
Data la sua polarità (più positiva dalla parte degli idrogeni, più negativa dalla parte dell’ossigeno) la rende uno dei migliori solventi in natura.
La sua transizione di fase da solido a liquido alla pressione di 1 atmosfera è stata presa come zero e il suo punto di ebollizione come 100 della scala centesimale di Celsius per la misura della temperatura.
1 litro di acqua pesa 1 Kg. Sul pianeta ci sono circa 1400 milioni di chilometri cubi di acqua ovvero circa 1400 milioni di miliardi di tonnellate.
Dei 510 milioni di Kmq di superficie terrestre l’acqua ne occupa 360 milioni di Kmq ovvero circa due terzi della superficie facendolo apparire il nostro pianeta di colore blu quando viene osservato dallo spazio. Sembrano numeri giganteschi ma la sua profondità comparata con le dimensioni del pianeta, che ha un raggio medio di circa 6400 km, la fanno apparire in proporzione come lo spessore della gomma che racchiude l’aria di un palloncino rispetto alle dimensioni del palloncino.
E’ probabilmente la sostanza più importante che abbiamo perché è alla base della vita (al 65÷68% siamo fatti di acqua) delle unità biologiche a base carbonio in quanto quasi tutti i processi fisiologici degli esseri viventi del pianeta terra avvengono in soluzione acquosa. Difficile pensare alla vita così come la conosciamo senza pensare all’acqua.
E’ arrivata sul nostro pianeta con le comete, tante comete nei vari miliardi di anni che hanno preceduto lo sviluppo della vita sulla terra...
E’ una delle pochissime sostanze che aumentano di volume passando dallo stato liquido a quello solido: è per questo che non potete mettere le bottiglie di vetro piene di acqua nel freezer perché quando gela si spaccano ed è per questo che il Titanic è affondato scontrandosi con un Iceberg che si era staccato dalla banchisa polare e vagava a quasi 500 miglia dall’isola di Terranova nell’atlantico nord occidentale.
Questa sua capacità di espandersi man mano che si raffredda è il motivo per il quale i laghi ed i fiumi di acqua dolce congelano in superficie mantenendo temperature intorno ai 4 °C al disotto del ghiaccio permettendo la vita. Ma è anche la ragione per la quale nell’oceano atlantico grazie ad un gioco fra salinità e temperatura esiste la corrente del golfo che lambisce le coste occidentali di Portogallo, Spagna, Francia, Islanda, Irlanda, Inghilterra e Scandinavia preservando i paesi più a Nord dal coprirsi di ghiaccio e dona un clima mite a quelli più centrali.
Corrente del golfo
La capacità di diventare meno densa quando congela è dovuta all’azione dei legami a ponte di idrogeno che fanno sì da creare un reticolo cristallino esagonale che occupa un volume maggiore a parità di peso dell’acqua liquida: infatti anche osservando i fiocchi di neve ci accorgiamo che tutti i cristalli di acqua pura assumo forme cristalline con varie geometrie ma sempre a 6 punte/vertici/rami o quasi, le cui forme sempre diverse dipendono anche da un’altra caratteristica: la sua elevata tensione superficiale che è anche la ragione dell’esistenza degli alberi, degli arbusti dei fili d’erba, in particolare l’elevata tensione superficiale è la causa della capillarità che fa fluire l’acqua attraverso gli Xilemi negli steli delle piante mantenendole idratate e trasportando i nutrienti che ne permettono la crescita.
Allo stato liquido le molecole di acqua non sono uniformemente distribuite in un caos disorganizzato anzi, a causa del continuo formarsi e rompersi dei legami a ponte d’idrogeno che per rispettare la neutralità elettrica, avvengono in una sorta di reazione a catena, le molecole si organizzano in filamenti da qualche decina a qualche centinaia di molecole chiamati Dominii che si formano e rompono in continuazione trasformandosi anche in macro ammassi di migliaia di molecole chiamati Clusters. Ai dominii fino a qualche tempo fa’ sono state attribuite le proprietà per l’acqua di poter memorizzare le informazioni per periodi brevi di qualche nano secondo. Un’altra peculiare caratteristica dell’acqua è quella di incapsulare i composti chimici formando dei veri e propri reticoli organizzati di molecole d’acqua attorno alle molecole di una sostanza non polare chiamati Clatrati e costituendo per questa un veicolo di trasporto e rilascio.
accrescimento di un Cluster
Clatrato con molecola all’interno
L’acqua ha un’elevato calore latente di evaporazione ovvero un’elevata capacità di accumulare tantissimo calore prima di cambiare stato da liquido a vapore e viceversa di poterlo cedere, qualità che insieme alla facile reperibilità ne ha fatto il principale fluido per macchine termodinamiche come caldaie, turbine, motori a pistoni dall’inizio dell’era industriale ad oggi e sicuramente anche nel futuro.
Attraverso l’evaporazione di 500.ooo chilometri cubi all’anno principalmente dagli oceani e la ricaduta di altrettanti sotto forma di precipitazioni, costituisce il principale elemento di termoregolazione della temperatura della troposfera ovvero il volume di atmosfera che utilizziamo per svolgere le nostre attività e che va dal livello del mare a +/- 15 km di altezza, mantenendola in media a circa 15°C.
L’energia viene immagazzinata dall’acqua sia sotto forma di vibrazioni fra gli atomi che ne compongono le molecole sia in movimento caotico delle molecole stesse. A seconda del livello dell’energia trasferita alcune molecole di acqua non più in equilibrio con la pressione esercitata sulla superficie hanno un’energia sufficiente tale da sfuggire dalla superficie dando luogo all’evaporazione. Le caratteristiche polari della molecola d’acqua vengono sfruttate nel principio di funzionamento che utilizziamo nei forni a micro onde per scaldare o cuocere i cibi irradiandoli con frequenze dell’ordine dei giga Herz: in pratica l’acqua viene sottoposta ad un capo elettromagnetico oscillante che induce un movimento di twist sulla molecola che tende a compiere una semi rotazione ed a rilasciare energia quando ritorna in posizione di riposo. Ad una ben determinata frequenza si ha l’entrata in risonanza di queste oscillazioni che trasferendo energia alle molecole circostanti ne aumentano la mobilità e l’energia rilasciata dagli scontri fra le molecole si trasforma in aumento progressivo di temperatura della massa irradiata. Per l’acqua la frequenza di risonanza è 2,45 GHz... vi ricorda nulla?
Esiste tuttavia un altro tipo di vibrazione a frequenze decisamente molto più basse che si presenta a livello del contatto fra l’acqua e una superficie che può ad esempio essere quella rappresentata dalla parete di un bicchiere di vetro così come quella di una membrana cellulare. Questa vibrazione è interessante perché può essere utilizzata per “informare” ovvero trasferire un tipo di informazione vibrazionale persistente.
In presenza di una superficie le molecole di acqua si organizzano in strati sovrapposti di spessori paragonabili a qualche molecola 100 nm, assumendo una forma molto più simile a quella di un cristallo piuttosto che a un liquido. Secondo una complessa teoria che viene utilizzata per spiegare fenomeni non lineari chiamata QFT (Quantum Field Theory) ovvero teoria dei campi quantici, alle molecole di questi strati può essere trasferita una vibrazione inducendoli a spostarsi in modo coerente come una sorta di Ola che si muove lungo la superficie di contatto e che si manifesta attraverso un movimento sincrono delle molecole con l’entrata in fase ad una certa frequenza pre-determinabile, “impostabile” e che ne influenza il comportamento. L’informazione vibrazionale sottostà alle leggi delle onde e agli effetti dell’interferenza o amplificazione dovuta alla coerenza delle vibrazioni. In queste condizioni l’equilibrio fra l’agitazione (entropia) molecolare dovuta agli scontri fra le molecole causata dal contributo energetico sulla coerenza della vibrazione delle molecole in una ben determinata regione chiamata Dominio di Coerenza che invece dipende dal comportamento elettrodinamico degli elettroni, è determinante per mantenere la coerenza stessa. Se l’acqua viene riscaldata l’agitazione molecolare distrugge la coerenza e oltre i 50°C non è più rilevabile: è per questo motivo che la coerenza si rileva solo su strati dello spessore di alcune molecole in contatto con le superfici che permettono la dissipazione del calore e quindi un minor contributo entropico ovvero di agitazione molecolare.
dominio coerente sferico omochirale
Poiché a livello di superficie di contatto l’acqua ha la capacità di copiare ed immagazzinare tutte le vibrazioni con cui viene in contatto le sue caratteristiche informative tendono a confondersi, attenuarsi o amplificarsi ed accumularsi man mano che le frequenze a cui viene soggetta nel tempo si susseguono. Questa caratteristica porta l’acqua ad un progressivo assorbimento di frequenze e a modifiche sostanziali dell’aggregazione delle molecole nei dominii tanto da alterarne le caratteristiche di bio-compatibilità.
Vi sorprendereste della differenza di sapore e di piacevolezza nel bere due bicchieri della stessa acqua alle stesse condizioni di temperatura e pressione il primo direttamente alla sorgente ed il secondo dopo che ha girato per un paio di giorni in un circuito di tubazioni anche se dal punto di vista chimico e batteriologico queste poi non risultino differenti. O di come innaffiando degli piante con queste due acque quelle innaffiate con acqua di sorgente abbiano una rigogliosità migliore delle seconde.
Per le sue caratteristiche l’informazione vibrazionale può essere acquisita dall’acqua trasferendola anche dalle sostanze disciolte in essa purché la soluzione sia messa in contatto con una superficie e sia molto diluita. E’ un po come avere un mucchio di gessetti colorati contenuti all’interno di un recipiente. Se li agitiamo per bene dopo qualche minuto i colori delle loro superfici si uniformano e non sono più riconoscibili. Per poterne apprezzare il colore dobbiamo tirarli fuori e scrivere con essi su una superficie: possiamo pensare a quei piccoli strati di gesso colorato che si adagiano sulla superficie della lavagna quando noi scriviamo su di essa come le vibrazioni che vengono impartite a quei 3-4 strati di molecole sovrapposte in contatto con la superficie del recipiente che contiene l’acqua pura o una soluzione acquosa e che in questo caso è la lavagna per i gessetti.
La selettività delle informazioni può essere realizzata attraverso un processo in due fasi:
1) la “spianatura”, la cancellazione di tutte le informazioni pre-esistenti ad opera di un forte campo magnetico e
2) la scrittura attraverso un campo elettromagnetico molto debole. Deve essere debole perché si deve evitare l’impatto negativo che un forte campo elettromagnetico avrebbe dal punto di vista entropico sulla messa in coerenza del movimento delle molecole in contatto con la superficie. Se il campo è troppo forte contribuisce solo ad agitare le molecole in modo caotico.
Il non attenersi a queste due operazioni si traduce nel non rendere efficace il trasferimento dell’informazione vibrazionale voluta all’acqua.
In passato sono state commercializzate attrezzature che o per mancanza della cancellazione o per la troppa potenza del campo elettromagnetico applicato per trasferire l’informazione, o per tutte e due le ragioni, si sono rivelati del tutto inefficaci allo scopo.
Cristalli di acqua a varie frequenze armoniche
L’intensità dei vari campi e la durata necessaria per trasferire l’informazione vibrazionale all’acqua rappresentano segreti industriali che spesso si rifanno all’esperienza empirica e alle metodologie di verifica tutt’altro che banali della presenza o meno della vibrazione trasferita. Spesso ci si rifà alle esperienze di Masaru Emoto ovvero prelevando campioni di “acqua informata” ed eseguendo in condizioni controllate e ripetibili repentini congelamenti per verificare le strutture dei cristalli di ghiaccio formati a parità di pressione, temperatura, umidità, tracce di specie chimiche disciolte, influenza di campi elettromagnetici ecc. ecc.
“L’acqua che sgorga da sorgenti vive crea cristalli più belli delle acque di falde acquifere trattate artificialmente.
L’acqua che forma cristalli in modo strutturato (acqua strutturata) ha maggiore potere vivente.”
Masaru Emoto
(Yokohama 22/7/1943 – 17/10/2014)
Scienziato e ricercatore
laureato all’Università municipale di Yokohama
Nel 1986 ha fondato IHM Corporation a Tokio.
Nell’ottobre 1992 ha ottenuto un attestato relativo
alle medicine alternative rilasciato dall’istituto privato
Open International University For Alternative Medicines.
Quando diluito in acqua a concentrazioni piccolissime 10-9 (dieci alla meno nove ovvero un miliardesimo) fino a 10-18 (dieci alla meno 18) il DNA emette frequenze rilevabili fra 500÷3000 Hz mentre l’RNA non emette niente.
L’omeopatia consapevolmente o inconsapevolmente si basa sulla possibilità di assorbire, memorizzare e trasferire nuovamente un’informazione vibrazionale. Dal punto di vista allopatico, ovvero quello di causare un qualche effetto grazie ad un farmaco che chimicamente risolve i sintomi o cura la patologia che ha generato i sintomi, viste le elevatissime diluizioni con cui vengono realizzati i rimedi omeopatici, non è certo il principio attivo che cura attraverso una qualche reazione chimica, quanto piuttosto l’informazione vibrazionale che è stata trasferita all’acqua e che, una volta nebulizzata sui granuli, ne modifica la superficie di contatto acqua granulo trasferendogli un’impronta vibrazionale. Una volta disciolti i granuli nella nostra bocca, l’informazione vibrazionale viene di nuovo trasferita all’acqua contenuta nella saliva e con essa viene messa in circolo nel nostro corpo generando una reazione, un cambiamento che cura la persona.
Le elevatissime diluizioni servono ad abbassare il contributo entropico e ad esaltare il contributo vibrazionale, le succussioni (sbattimenti) in numero da 100 a 100.000 servono ad accentuare il trasferimento dell’informazione a quanto più volume di acqua possibile perché questo può avvenire solo all’interfaccia liquido superficie.
I risultati sono indubbi ma il metodo è totalmente empirico e nonostante si sia creato tutta una serie di valide corrispondenze fra le varie sostanze impiegate come rimedi e le patologie che essi curano, non si è ancora capito bene come il meccanismo con cui essi agiscano proprio perché si approccia la tematica con una visione allopatica piuttosto che vibrazionale. Questo ha influenzato negativamente l’adozione della metodologia di cura da parte delle masse al punto dal non poter usare la parola cura o farmaco omeopatico ma piuttosto di rimedio omeopatico. Se la ricerca scientifica si muovesse nella direzione giusta potremmo iniziare a spiegarci molti aspetti “misteriosi” del meccanismo con cui agiscono i rimedi omeopatici, mettendo da una parte l’aspetto dogmatico romanticistico della “similitudine fra rimedio e problematica” e dei “trasferimenti energetici” che ha caratterizzato fino ad ora questa pratica medica che, seppur intriganti, ne ha inevitabilmente limitato la diffusione in confronto alla medicina allopatica nella quale si attribuisce un effetto ad una causa.
Per chi fosse interessato ad approfondire quanto sopra esposto consiglio la lettura di questi interessati articoli di Luc Montagnier, Martin Chapling e Claudio Verzegnassi e degli articoli essi collegati reperibili nelle varie referenze: https://www.researchgate.net/publication/230937823_DNA_waves_and_water
http://www.waterjournal.org/volume-11/germano
https://www.idras.org/TFF/index.php
Veniamo ora alla domanda e cosa c’entra tutto questo con Floating Flo? Quando sviluppiamo un prodotto lo facciamo partendo dall’intuizione ma soprattutto da basi teoriche scientifiche e studi pubblicati. Floann 7.83 Hz HiFi Sleep® è un esempio, il nuovo Floanizer®, sistema di armonizzazione dell’acqua con le frequenze della scala armonica che stiamo realizzando è un’altro. Flonizer® può essere facilmente installato all’uscita dei potabilizzatori di acqua (quelli che usano microfiltri e carbone attivo che tolgono il cloro per capirsi) così come su quelli a osmosi inversa, donando alla vostra acqua le caratteristiche vibrazionali dell’acqua di sorgente con frequenze impostabili a scelta fra quelle dello spettro di risonanza Schumann e della scala del solfeggio armonico.
Se dormi bene questo post non è per te!
Si dibatte molto sui motivi del perché l’essere umano debba Dormire per mantenersi in salute…
A livello fisiologico durante il sonno avviene l’eliminazione di tossine come l'adenosina che si formano come sotto prodotto di reazione dei vari processi cerebrali accumulandosi progressivamente durante tutta la veglia. Col formarsi dell’adenosina, aumenta la “voglia di dormire”, nota anche come pressione del sonno. Un segnale da non ignorare semplicemente bevendo caffè. Infatti, la caffeina, ostacola il percorso ricettivo dell'adenosina che comunque rimane in circolo nel nostro cervello e sopra certi livelli tende a danneggiarlo.
L’eliminazione avviene durante il sonno mediante il deflusso di queste tossine ad opera del sistema linfatico che le trasporta nel liquido cerebrospinale e da li, vengono poi eliminate da fegato e reni.
Altrimenti, se ti accade spesso una delle seguenti cose ti consiglio di leggerlo molto attentamente
non riesci a prendere sonno
ti svegli spesso durante la notte ed hai difficoltà a riaddormentarti e non ci riesci 2 volte su 3
credi di Non dormire più di 3-4 ore per notte
la mattina ti svegli non riposato
cadi spesso preda di sonnellini (mini nap) durante il giorno
hai problemi a concentrarti
ti dimentichi spesso le cose o non ricordi il passato
accade da più di due settimane
non sogni mai
Si dibatte molto sui motivi del perché l’essere umano debba Dormire per mantenersi in salute...
A livello fisiologico durante il sonno avviene l’eliminazione di tossine come l'adenosina che si formano quali sotto prodotti di reazione dei vari processi cerebrali accumulandosi progressivamente durante tutta la durata dello stato di veglia (essere svegli e presenti a se stessi, pensare, agire). Col formarsi dell’adenosina, aumenta la “voglia di dormire”, nota anche come pressione del sonno. Un segnale da non ignorare semplicemente bevendo caffè. Infatti, la caffeina, ostacola il percorso recettivo dell'adenosina che comunque rimane in circolo nel nostro cervello e, al disopra di certi livelli tende a danneggiarlo.
L’eliminazione avviene per l’appunto durante il sonno mediante il deflusso di questa ed atre tossine ad opera del sistema linfatico che le trasporta nel liquido cerebrospinale e da li, vengono poi eliminate da fegato e reni.
Adenosina
Se non dormiamo queste sostanze tossiche tendono inevitabilmente ad accumularsi nei nostri tessuti cerebrali portando tutta una serie di conseguenze i cui sintomi, prima elencati, si aggravano progressivamente trasformandosi in vere e proprie patologie quali stati infiammatori cronici, demenza, aumento della pressione sanguigna, diabete.
Risulta quindi chiaro che dormire e dormire bene si deve e prima lo facciamo meglio è!
Spesso le difficoltà a dormire sono dovute ad una scorretta “Igiene del Sonno” ovvero ad abitudini sbagliate e mancanza di routine (che può comunque essere facilmente ristabilita), così come all’influenza di fattori ambientali che non sempre sono eliminabili.
3, 4, 5G… ripetitori e WiFi
E’ vero che possiamo spostare fuori dalla stanza da letto radiosveglie, TV, Smartphone e spegnere anche il WiFi, ma rimangono tuttavia interferenze elettromagnetiche che non sono eliminabili (3, 4 e 5G, il WiFi del vicino) che influenzano la fisiologia e la funzionalità del nostro cervello spesso impedendo la corretta transizione fra veglia e il sonno (onde delta) che è a sua volta legata anche all’accoppiamento delle onde theta con la risonanza di Schumann. (reference: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/16621850/ ; https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/12464096/ )
Il processo del prendere sonno rispecchia un progressivo rallentamento delle onde cerebrali (da gamma a beta a alpha a theta a delta) con abbassamento progressivo della frequenza fino ad arrivare al disotto dei 4 Hz tipica delle onde delta del sonno appunto.
L’insonne riesce male o non riesce affatto ad entrare e quindi attraversare la fase theta caratterizzata dal funzionamento del cervello su frequenze che vanno dai 4 agli 8 Hz e non potendo attraversarla, non è in grado di scivolare in delta e quindi non si addormenta. La fase theta è tipica di quelle sensazioni strane di caduta o movimenti a scatti improvvisi, o visualizzazioni di immagini multiformi, talvolta colorate chiamate ipnagogiche: non è il sonno, ma ne è il preludio e solitamente dura dai 10 ai 30 secondi. Tutto questo rimane valido sia che si prenda sonno per la prima volta, sia che si cerchi di riaddormentarsi dopo un risveglio.
Le interferenze elettromagnetiche sono uno dei problemi a cui vanno incontro gli astronauti quanto rimangono per lunghi periodi all’interno della stazione spaziale, al difuori della ionosfera non risentono più degli effetti regolatori della risonanza di Schumann e non più schermati dalla ionosfera, sono soggetti all’azione di forti campi elettromagnetici che ne influenzano pesantemente la fisiologia soprattutto per quanto riguarda il sonno e la capacità ad addormentarsi e l’insorgenza di veri e propri disturbi del sonno (https://www.space.com/26829-astronauts-space-station-sleep-deprivation.html ). Loro come noi per quelle ragioni dette sopra devono dormire pena la progressiva diminuzione delle prestazioni fisiche e cognitive. Per aiutarsi a ripristinare la capacità di addormentarsi utilizzano degli emettitori di frequenza Schumann a bassissima intensità posizionati all’interno dell’ambiente adibito al loro riposo: questo permette loro di “ri-sintonizzare” le proprie onde cerebrali sulle onde theta che precedono e onde delta caratteristiche del sonno facilitando la transizione alpha > theta > delta: dormo!
Le onde theta sono anche le onde su cui si posiziona il nostro cervello quando pratichiamo Floating nelle vasche di deprivazione sensoriale. L’andare e venire (entrare ed uscire) ma anche il permanere in questo stato Theta induce la capacità e la consapevolezza di poter ri-sintonizzare il nostro cervello su queste onde favorendo “l’addormentamento”. Con poche sessioni di Floating si riesce a ripristinare questa capacità così come la consapevolezza di potersi addormentare al bisogno che ne deriva e di uscire quindi da insonnia e da molti problemi indotti dalla privazione del sonno.
Chi, specie in periodi di lockdown come questi, non ha la possibilità di praticare floating regolarmente, può comunque riuscire a dormire in modo riposante e soddisfacente utilizzando gli armonizzatori Floann 7.83 Hz.
Ti invitiamo ad approfondire l’argomento sul post: “DORMIRE BENE O DORMIRE MALE: TUTTA UNA QUESTIONE DI RISONANZA”
Risorse Collegate:
DORMIRE BENE O DORMIRE MALE: TUTTA UNA QUESTIONE DI RISONANZA
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Floating Customers Retention
This post is intended for Floating Center Owner and operators.
After having spent time analyzing Floatation centers performances in order to distillate reasonable effective advises for the participants to our Floating Master Course, and having spoken to several floating centers owners, customers retention appears to be the most challenging issue they face their during day by day business operation.
At Float & Co, along the production of the Theta 1 and 2 Floating Pods, we run Floating Flo centers and as well as other we venture this activities not without a firm belief in the effectiveness of floating for the human being and the conviction this would be not just a rescue mission, but something that would have made us earn a reasonable amount of money.
But why, despite the so peculiar and proven benefits of a recurrent Floating practice, 90% of floating center experience a limited customers retention?
In this post I do not want to discuss social media marketing and commercial strategies, things that somehow we all do but that are very often responsible for a loss of profit and just push forward of few months the very moment moment when the customer will not be any longer considered as recurrent.
I believe the real question is: are our customers able to understand the potential of the tool they are using, especially the new comers without any sort of personal development or “holistic” understanding?
Well, the longer we won’t be able to communicate them how and what they can get out of a use of floating combined with their mind power, the longer we will experience retention issues.
Paolo Petracchi
This post is intended for Floating Center Owner and operators.
After having spent time analyzing Floatation centers performances in order to distillate reasonable effective advises for the participants to our Floating Master Course, and having spoken to several floating centers owners, customers retention appears to be the most challenging issue they face their during day by day business operation.
At Float & Co, along the production of the Theta 1 and 2 Floating Pods, we run Floating Flo centers and as well as other we venture this activities not without a firm belief in the effectiveness of floating for the human being and the conviction this would be not just a rescue mission, but something that would have made us earn a reasonable amount of money.
But why, despite the so peculiar and proven benefits of a recurrent Floating practice, 90% of floating center experience a limited customers retention?
In this post I do not want to discuss social media marketing and commercial strategies, things that somehow we all do but that are very often responsible for a loss of profit and just push forward of few months the very moment moment when the customer will not be any longer considered as recurrent.
I believe the real question is: are our customers able to understand the potential of the tool they are using, especially the new comers without any sort of personal development or “holistic” understanding?
Well, the longer we won’t be able to communicate them how and what they can get out of a use of floating combined with their mind power, the longer we will experience retention issues.
We all know, or we all think to be reasonably sure we know about the positiveness of floating practice for the human being. But why are we not able to effectively communicate to our customers?
Our interaction time especially with newcomers is limited to the welcome briefing , possibly a small briefing in the post floating relaxation area for the ones they like to interact disturbing the customer meanwhile enjoying their endorphins effects, and the debriefing before the check out: 2 or maximum 3 chances.
Are we sure we are performing at our best in these times? Are we asking whether they (the customers) will see them doing it again? Whether will they advise (word of mouth) their beloved, friends and colleagues to make the experience of floating and possibly at your center? Yes, I believe we all do it, but then why most centers despite all efforts experience a very bad customer retention issue?
I believe if we would like to find an answer, we should try to see this issue from customer prospective. I believe we should shift our focus from highlighting the benefits (enlisting them at our best, most of us are very good at - we know very well why they should regularly practice floating-) in the hope something would stick in their mind, to have customer playing a more active role during their floating experience, guiding them for their sake.
Most first timers, 80% will not come back without a very good reason which if we want them to be recurrent, cannot be just the economical one. Sorry for marketing strategist...
We can firstly segment newcomers customers in 2 groups:
-the ones which have a specific reason or need to practice floating (physical, mental) these are the easy ones but the minority of potential recurrent customers.
-the ones which they have no real clear idea about why they should float out of what have been told them (word of mouth) or they have red of
and statistically among them roughly:
-80% will stay in control of their sensation and the environment during the majority of time during their first session.
-20% will leave control very quickly and experience sensory deprivation for longer time during their first session.
Both groups in the pod will sooner or later reach and remain in a meditative status, theta status, tranche or anything which keeps their brain waves around 8 Hz, but if they do not know how to recognize and manage it, it will soon shifts in a very restorative deep sleep.
Thus what will they take home out of the experience? Lightness, energy, magnesium, restoration?
All the other Floating and Sensory Deprivation benefits despite you could have communicated at your best will in their mind fade away simply because they are not able to reconnect those benefits to the experience they have done once at you center.
At the very end what will remain in their head will be the relax, the “floatation feeling” like the one you can experience on the dead see, deep sleep, time acceleration and if they did not pay attention, the salt stings in their eyes... That’s all folks!
Do you believe these are reasons good enough for them to return? And, how effective their word of mouth would be?
Well, I believe you have already the answer and despite you are trying to cope with it using social media marketing, email campaign, promotion, and pricing strategy, at the very end you are just frustrating yourself in loosing money, time and customers.
Have you ever thought to actively guide your first time “floanauts” during the time they spend in the Pod/Tank/Room? Helping them in deepening their state of consciousness, administering empowering suggestions and amplifying the experience of sensory deprivation, however, creating a sense of security and wellbeing, a post - hypnotic suggestions of enhancement and attraction to the monthly reset (i.e. the next floating session) to be carried out at your center. This guide won’t play all the time during the floating session but at least at the beginning and at the end leaving floanauts better prepared to experiencing the central part.
A personal development track of 21 days which they could do at home and lead them every 3 weeks to float at your center. “21 days to float”
Stay tuned…
Ansia, Depressione: perché il floating aiuta e talvolta risolve
Credit to Dr. Justin Feinstein e Dr. Matthew Starwood“
Le emozioni negative sono cibo per gli spiriti nemici Quando gli umani non hanno ansia e paura, allora queste creature muoiono di fame." -Rudolf Steiner-
Per un crescente numero di persone, Ansia, Depressione e Paura devastano enormemente serenità, aspettative e affetti. Spesso sono solo causate dal materialismo e dal narcisismo isolazionista in cui sprofondano ogni giorno preda di una società egoico bellica avviata inesorabilmente al tramonto; altre volte sono gli effetti di traumi passati da cui ancora non si sono riprese. I rimedi a cui tipicamente si ricorre sono due: quelli psicoterapici e quelli farmacologici.
Le case farmaceutiche lo considerano uno dei principali filoni di business in cui fluiscono miliardi di euro tutti gli anni frutto delle vendite di ansiolitici e antidepressivi, psicofarmaci che non fanno altro che attenuare il sintomo ma certo non ne eliminano le cause e nella maggioranza dei casi creano dipendenza -fidelizzando il cliente- oltre a danni spesso irreparabili a livello funzionale. Psicologi e Psichiatri ne hanno fatto oramai la principale fonte di guadagno e difficilmente riescono a risolvere il problema alla base di questi disturbi e di tutti gli altri ad essi associati prima di svariate decine di sedute.
Se conosci Nemico e te stesso la tua vittoria e’ sicura -Sun Tzu-
Una cosa e’ certa: la nostra fisiologia ci impedisce di essere Ansiosi (o Depressi) e Rilassati (e Contenti) nello stesso momento. Siamo fatti così Cerebro funziona così: o si e’ in preda all’ansia o si e’ rilassati.
Credit to Dr. Justin Feinstein e Dr. Matthew Starwood
“Le emozioni negative sono cibo per gli spiriti nemici Quando gli umani non hanno ansia e paura, allora queste creature muoiono di fame." -Rudolf Steiner-
Per un crescente numero di persone, Ansia, Depressione e Paura devastano enormemente serenità, aspettative e affetti. Spesso sono solo causate dal materialismo e dal narcisismo isolazionista in cui sprofondano ogni giorno preda di una società “egoico bellica” avviata inesorabilmente al tramonto; altre volte sono gli effetti di traumi passati da cui ancora non si sono riprese. I rimedi a cui tipicamente si ricorre sono due: quelli psicoterapici e quelli farmacologici.
Le case farmaceutiche lo considerano uno dei principali filoni di business in cui fluiscono miliardi di euro tutti gli anni frutto delle vendite di ansiolitici e antidepressivi, psicofarmaci che non fanno altro che attenuare il sintomo ma certo non ne eliminano le cause e nella maggioranza dei casi creano dipendenza -fidelizzando il cliente- oltre a danni spesso irreparabili a livello funzionale. Psicologi e Psichiatri ne hanno fatto oramai la principale fonte di guadagno e difficilmente riescono a risolvere il problema alla base di questi disturbi e di tutti gli altri ad essi associati prima di svariate decine di sedute.
Se conosci Nemico e te stesso la tua vittoria e’ sicura -Sun Tzu-
Ma cos’è l’ansia anche conosciuta come angoscia, e cosa significa ansiogeno?
L'ansia è una complessa combinazione di emozioni che includono paura, apprensione e preoccupazione, ed è spesso accompagnata da sensazioni fisiche come palpitazioni, dolori al petto e/o respiro corto, nausea, tremore interno. Può esistere come disturbo cerebrale primario oppure può essere associata ad altri problemi medici, inclusi altri disturbi psichiatrici in questo caso si definisce ansia comorbida. I segni somatici sono dunque un'iperattività del sistema nervoso autonomo e in generale della classica risposta del sistema simpatico di tipo "combatti o fuggi".
Si distingue dalla paura vera e propria per il fatto di essere aspecifica, vaga o derivata da un conflitto interiore. Tuttavia una cosa è certa: la nostra fisiologia ci impedisce di essere Ansiosi (o Depressi) e Rilassati (e Contenti) nello stesso momento. Siamo fatti così. Cerebro funziona così: o si e’ in preda all’ansia o si e’ rilassati.
Uno spartiacque fondamentale sul quale nel 1958 uno psichiatra Sudafricano, Joseph Wolpe (1938) sviluppa la teoria dell’Inibizione reciproca, poi evolutasi nella più conosciuta desensibilizzazione sistematica.
Il lettore potrà chiedersi adesso e cosa centra il Floating con tutto questo? Come il galleggiare in una soluzione mantenuta alla temperatura della pelle (34,8 C) nel più assoluto buio e silenzio, possa aiutare ad attenuare o cancellare del tutto gli stimoli ansiogeni e la depressione? Vediamo...
Secondo il Dr Jpseph Wolpe:
“se si puo’ generare una risposta antagonista all’Ansia (1)- in presenza di stimoli ansiogeni (2)-, così che questo sia accompagnata dalla completa o parziale soppressione della risposta ansiogena (3)-, il legame fra questi stimoli e la risposta ansiogena viene indebolito” progressivamente e in alcuni casi fino alla scomparsa o allo sviluppo della consapevolezza di poter controllare gli stimoli ansiogeni.
Cerchiamo di capire bene le tre ipotesi e la tesi di questa teoria, e per questo ci viene in aiuto uno studio condotto nel 2017-18 dal Dr Feinstein del LIBR (Laureate Institute for Brain Research) su 50 pazienti, secondo cui questa teoria si basa su tre ipotesi fondamentali
Effetto di un solo trattamento Floating rispetto ad aver visto un film sulla natura
La prima ipotesi (1), se si può generare una risposta antagonista all’Ansia: il Floating sposta il funzionamento del sistema nervoso in uno stato di quiescenza, che rispetto all’ansia e’ di per se antagonistico.
La seconda ipotesi (2), in presenza di stimoli ansiogeni: il Floating incrementa le sensazioni cardiocircolatorie (battito del cuore, respiro), le sensazioni che noi durante il corso della vita associamo principalmente all’esperienza di provare ansia.
La terza Ipotesi (3), così che questo sia accompagnata dalla completa o parziale soppressione della risposta ansiogena: attraverso un processo di inibizione reciproca, il Floating sopprimerà la risposta ansiogena portando ad un’acuta riduzione dell’esperienza di provare Ansia.
Nel suo Studio il Dr Feintein ha monitorato su un cospicuo campione di pazienti svariati parametri fisiologici correlati con lo stato di stress, di ansia e paura, ovvero che dessero una misura del livello di rilassamento -la risposta antagonista all’ansia- che poteva essere raggiunto dal paziente durante una sessione di Floating rispetto ad altri soggetti di riferimento che venivano fatti partecipare ad attività di rilassamento come ad esempio il visualizzare un documentario sulla natura. I risultati sono disponibili nel video riportato qui>
In particolare sono stati monitorati due parametri che meglio di altri dimostrano lo stato di stress/ansia rispetto al rilassamento: La pressione diastolica ovvero comunemente conosciuta come la “minima” e la variazione del ritmo cardiaco durante la respirazione anche conosciuta come HRV.
Cosa sono questi parametri?
Vediamo cos’e’ la pressione Diastolica. Durante il momento in cui il nostro cuore fra un battito e l’altro, dopo aver spinto il sangue nel sistema cardiovascolare, cioè quando il sangue ossigenato e’ già stato consegnato ai tessuti e quindi il cuore si può rilassare per un un breve lasso di tempo prima del battito successivo, la tensione (pressione) dell’intero sistema diminuisce, e più diminuisce, cioè più esso si rilassa, più la pressione diastolica diminuisce.
Durante una sessione di Floating sono state consistentemente rilevate diminuzioni della pressione diastolica anche di 15 mm Hg a dimostrazione del grado di rilassamento dell’intero sistema cardiovascolare e con esso di tutti i tessuti che vengono da questo irrorati di sangue ossigenato Fig. B.
L’altro parametro preso a riferimento del grado di rilassamento e’ la variazione del battito cardiaco HRV ovvero della variazione del ritmo cardiaco durante la respirazione: quando inspiriamo il ritmo cardiaco aumenta per far raggiungere più’ velocemente possibile i tessuti dal sangue ossigenato e diminuisce quando esaliamo. Questo comportamento e’ una sorta di meccanismo per regolare l’efficienza di funzionamento del cuore. Infatti una volta consegnato l’ossigeno ai tessuti il cuore rallenta riposandosi fino alla successiva inspirazione. Più’ questa variazione e’ elevata, ovvero tanto più elevata e’ la differenza fra il numero di pulsazioni durante una inspirazione e quello durante una esalazione, più il cuore funziona in relax e con esso tutto il sistema cardiovascolare.
Quando si e’ soggetti ad Ansia e Depressione la variabilità’ del battito cardiaco e’ molto bassa e quando si e’ sottoposti a Stress Cronico, ovvero permaniamo continuamente in uno stato di ansia o stress, il cuore batte continuamente senza variazione e non ha alcuna fase di recupero.
Pressione sanguigna Sistolica (A) e Diastolica (B)
Durante una sessione di Floating, gia’ dopo i primi 5 minuti, l”HRV cresce anche del 7% fino ad arrivare al 10% intorno ai 20 minuti dimostrando un marcato rilassamento e riduzione dello stress.
Ma la la diminuzione della pressione diastolica (“la minima”) e l’aumento della variazione del battito cardiaco HRV sono proprio gli ingredienti principali della risposta antagonista all’ansia quindi abbiamo realizzato l’ipotesi 1.
Adesso per realizzare l’ipotesi 2 dobbiamo accentuare i segnali che creano l’ansia: Cosa c’e’ di piu’ scatenante di sentire il nostro battito cardiaco ed il respiro in modo molto evidente proprio perche’ ci troviamo in assoluto silenzio e niente copre tali suoni e sensazioni.
Percezione del battito del cuore
Pe verificare anche la terza ipotesi dobbiamo provare che in soggetti con alta sensibilita’ (suscettibilita’) all’ansia, il floating porta effettivamente ad una acuta diminuzione del’esperienza di provare ansia.
Questo grafico evidenzia in modo incontestabile gli effetti positivi del Floating su qualsiasi disturbo da ansia o ad essa associata durante e successivamente ad una sessione di Floating (Post Float). Per interpretare il grafico le barre in Rosso rappresentano diminuzioni verificate nel campione di pazienti sottoposti alla terapia: ad esempio su una scala da 0 a 50 lo Stato di Ansia e’ risultato diminuito di circa 30 punti. Invece per quanto riguarda le barre Blu che rappresentano incrementi, ad esempio lo stato di serenita’ ha raggiunto 35 punti rispetto al campione di riferimento che non ha fatto Floating ma si e’ dedicato alla visione di un documentario. Sono tutti incrementi o diminuzioni relativi al campione che non ha praticato floating che e’ stato utilizzato come linea di riferimento per quello che potevano essere i parametri valutati. Le barre orizzontali con gli asterischi in nero rappresentano le variazioni da un minimo ad un massimo (lo spread) fra chi ha rilevato piu’ o meno miglioramenti per ogni singolo parametro monitorato. Nell’ordine andando dall’alto verso il basso:
Barre Rosse in cui si rileva una diminuzione in Negativita’ (Pessimismo), Dolore, Fatica, Insonnia, Depressione, Stato di Ansia, Stress, Tensione Muscolare. Barre Blu in cui si rivela un aumento in Ristoro, Serenita’, Rilassamento, Contentezza e Pace, Benessere complessivo, Energia, Felicita’, Positivita’ (Ottimismo).
Praticare regolarmente il Floating permette a chi e’ soggetto ad Ansia o a disturbi ad essa correlati quali Attacchi di Panico, Stress Post Traumatico, Depressione, di diminuire progressivamente ed efficacemente il legame fra gli stimoli ansiogeni scatenanti e la manifestazione di un attacco con il risultato che progressivamente il paziente esce dalla spirale e diventa consapevole di poter gestire tali manifestazioni.
Sono attualmente in corso altri studi con Doppio Cieco su un campione molto più’ grande di soggetti per validare i risultati molto incoraggianti dello studio concluso nel 2018.
