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dormire bene o dormire male: tutta una questione di risonanza

Dormire bene o male, svegliarsi completamente riposati o stanchi pare essere una delle più ricorrenti problematiche che influenzano il nostro benessere quotidiano.

Una corretta igiene del sonno può certamente contribuire a migliorare il nostro riposo, ma una volta eliminate le principali cause di disturbo per molti di noi le difficoltà rimangono a meno di non isolarci in un eremo sperduto.

E se tutto dipendesse dall’ambiente in cui dormiamo? Dall’inquinamento elettromagnetico in cui siamo immersi?

Secondo Rupert Shaldrake siamo entità vibrazionali inserite in un campo morfogentico posto in vibrazione la cui frequenza è influenzata da tutte le frequenze che noi generiamo e da cui siamo influenzati a nostra volta. Questa influenza a seconda dell’ambiente in cui si manifesta può trasformarsi in risonanza o interferenza o semplicemente in rumore di fondo.

Un’esplicitazione del campo morfogenetico terreste sono le frequenze di Schumann dal nome del fisico tedesco Winfried Otto Schumann che per primo le calcolò, ovvero quelle frequenze a cui risuona per la sua conformazione volumetrica lo spazio compreso fra la superficie terreste e la ionosfera ed i cui picchi tipicamente sono riconoscibili alle frequenze: 7.83 Hz, 14.1 Hz, 20.3 Hz, 26.4 Hz e 32.4 Hz. Si è visto infatti che a causa della frequenza di abbattimento dei fulmini, i loro canali di irradiazione (quelle principali linee brillanti ramificate che si vedono quando si manifestano) si comportano come antenne che emettono impulsi con frequenze al disotto dei 100 K Hz. Questi segnali seppur molto deboli a causa dell’effetto risonante della guida d’onda generato dalla cavità fra superficie terrestre e ionosfera vengono amplificati e si ha l’entrata in risonanza di questa cavità.

In realtà la cavità fra superficie terrestre e ionosfera tuttavia non è una guida d’onda perfetta e a causa delle perdite di conduttività elettrica della ionosfera, dell’assorbimento delle calotte polari, del campo magnetico terrestre, delle asimmetrie geomorfologiche orizzontali, della transizione giorno/notte di metà del globo terrestre, si ha di fatto l’entrata in risonanza di questo sistema a frequenze molto più basse e caratterizzate dallo spettro fra 7.83 Hz, 14.1 Hz, 20.3 Hz, 26.4 Hz e 32.4 Hz.

Credit to Ing. Paolo Petracchi e Dr. Mattew Starwood

Dormire bene o male, svegliarsi completamente riposati o stanchi pare essere una delle più ricorrenti problematiche che influenzano il nostro benessere quotidiano.

Una corretta igiene del sonno può certamente contribuire a migliorare il nostro riposo, ma anche una volta eliminate le principali cause di disturbo, per molti di noi le difficoltà rimangono, a meno di non isolarci in un eremo sperduto.

E se tutto dipendesse dall’ambiente in cui dormiamo? Dall’inquinamento elettromagnetico in cui siamo immersi?

Secondo Rupert Shaldrake siamo entità vibrazionali inserite in un campo morfogentico posto a sua volta in vibrazione ad un frequenza che è influenzata da tutte le frequenze che noi generiamo e da cui siamo influenzati a nostra volta. Questa influenza a seconda dell’ambiente in cui si manifesta può trasformarsi in risonanza, interferenza o semplicemente rimanere un rumore di fondo.

 
Canali di irradiazione fulmini

Canali di irradiazione fulmini

 

Un’esplicitazione del campo morfogenetico terreste sono le frequenze di Schumann dal nome del fisico tedesco Winfried Otto Schumann che per primo le calcolò, ovvero sono quelle frequenze a cui risuona per la sua conformazione volumetrica, lo spazio compreso fra la superficie terreste e la ionosfera ed i cui picchi tipicamente sono riconoscibili alle frequenze: 7.83 Hz, 14.1 Hz, 20.3 Hz, 26.4 Hz e 32.4 Hz. Si è visto infatti che a causa della frequenza di abbattimento dei fulmini, i loro canali di irradiazione (quelle principali linee brillanti ramificate che si vedono quando si manifestano) si comportano come antenne che emettono impulsi con frequenze al disotto dei 100 K Hz. Questi segnali seppur molto deboli, a causa dell’effetto risonante della guida d’onda generato dalla cavità fra superficie terrestre e ionosfera, vengono amplificati e si ha l’entrata in risonanza di questa cavità.

In realtà la cavità fra superficie terrestre e ionosfera non è una guida d’onda perfetta e a causa delle perdite di conduttività elettrica della ionosfera, dell’assorbimento delle calotte polari, del campo magnetico terrestre, delle asimmetrie geomorfologiche orizzontali, della transizione giorno/notte di metà del globo terrestre, si ha di fatto l’entrata in risonanza di questo sistema a frequenze molto più basse e caratterizzate dallo spettro fra 7.83 Hz, 14.1 Hz, 20.3 Hz, 26.4 Hz e 32.4 Hz.

 
credits to Wikipedia

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L’essere umano, gli animali e le piante terrestri si sono evoluti in questo campo morfogenetico caratterizzato proprio da queste specifiche frequenze e di conseguenza si è creato una sorta di legame fra queste e le frequenze che tipicamente ne caratterizzano la fisiologia un’accordatura di riferimento in relazione alla quale si sono sviluppati e si regolano i ritmi circadiani degli esseri viventi. Nell’uomo in particolare il cervello emette onde che possono essere raggruppate in intervalli di emissione caratteristici.

Ne riconosciamo 5, ciascuno relativo ad un ben preciso stato di coscienza:

Intervallo delle onde Gamma: è compreso tra 32 e 90 hertz e relativo a stati di grande energia, pensiero concitato, lotta, telecinesi.

Intervallo delle onde Beta: è compreso tra 14 e 31 hertz. Movimento, fare, apprendere, il soggetto è cosciente

Intervallo delle onde Alfa: è compreso tra 8 e 14 hertz. Caratterizza stati di rilassamento profondo, Apprendimento guidato: guardo la tv, ascolto musica, leggo il Giornale. Meditazione

Intervallo delle onde Theta: è compreso tra 4 e 8 hertz. Fugace (10-30 secondi) stato vibrazionale fra le onde alpha e le onde delta del sonno. Difficile da ricordare perché a cavallo fra lo stato di veglia ed il sonno. Durante esso si generano flash di immagini e movimenti a scatti detti ipnagogici la cui origine ancora non risulta troppo chiara; in questo stato gli emisferi cerebrali destro e sinistro tendono a lavorare in modo sincrono. E’ lo stato della “trance”: la porta di accesso alla nostra mente inconscia. In Theta le difese dell’io sono abbassate e si manifesta uno stato di apprendimento perfetto, totale. I bimbi al disotto dei primo anno di vita trascorrono il 70% del tempo in questo stato sviluppando l’80 % di tutte le connessioni neurali permanenti rispetto a quelle che svilupperanno nel resto della loro vita. In questo stato di attivazione e sincronizzazione degli emisferi cerebrali si manifesta al massimo la nostra creatività, l’intuizione ed altre abilità percettive extrasensoriali, come la telepatia. E’ lo stato in cui si permane per decine di minuti quando pratichiamo Floating nelle vasche di deprivazione sensoriale. Ed è stato dimostrato dal dottor Ankermueller e da Herbert König (successore di Schumann all’università di Monaco di Baviera) che le onde theta emesse dal cervello sono tali proprio in virtù della correlazione col primo picco della risonanza di Schumann 7,83 Hz. Per intenderci: se ci fossimo evoluti in un altro pianeta con ad esempio caratteristiche geomorfologiche e elettromagnetiche differenti, queste avrebbero generato uno spettro di risonanza diverso e le nostre onde theta sarebbero sicuramente state molto vicine se non sovrapponibili a questo diverso spettro.

Intervallo delle onde Delta è compreso 0 e 4 hertz: Stato associato al sonno profondo o al coma, ai sogni vividi, ai sogni lucidi. E’ lo stato in cui vengono rilasciati particolari ormoni che controllano la rigenerazione cellulare, il nostro sistema immunitario, regolano il ritmo sonno veglia sincronizzando il nostro orologio biologico. E’ per questo che il sonno, in particolare quello ristoratore è necessariamente associato ai processi di guarigione.

 
Onde Cerebrali

Onde Cerebrali

 

Una caratteristica del funzionamento del nostro cervello è anche quella di non poter saltare da un intervallo di funzionamento all’altro senza attraversare quello intermedio.

Siamo analogici... non digitali !

Per cui per accedere al dominio delle onde delta del sonno e finalmente dormire dobbiamo imprescindibilmente passare per il dominio delle onde Theta: “No Theta, No Sonno”... Questo passaggio è per taluni difficoltoso e sempre più persone dormono male, si svegliano durante la notte e non riescono a riprendere sonno.

Se inserito in un campo morfogenetico in cui sono presenti frequenze che fanno parte dello spettro di frequenze proprie dello spettro relativo al suo regolare funzionamento, il nostro cervello tende naturalmente a sintonizzarsi su una di queste frequenze come i pendoli dei metronomi in questo video che, se pur all’inizio assolutamente indipendenti, si sincronizzano gradualmente fino a oscillare tutti all’unisono grazie alla frequenza a cui è soggetto il piano su cui sono appoggiati che funziona da “guida”. Una progressiva sintonizzazione dei pendoli insomma che gradualmente sparirebbe se togliessimo la frequenza guida con cui oscilla il piano e sulla quale tutti tendono a sintonizzarsi, facendoli ritornare gradualmente a oscillare in modo totalmente asincrono.

 
 

Un effetto simile si riscontra anche nell’acqua. Infatti se questa viene sottoposta prima a forti campi magnetici per eliminare i cluster di molecole e tutte le informazioni vibrazionali in essa contenute, poi ad un campo elettrico debole (che ha la funzione del piano oscillante dei metronomi), si riesce a conferirgli un’informazione vibrazionale che altro non è che l’entrata “in fase” ovvero la sintonizzazione con la frequenza del campo elettrico applicato, del movimento delle molecole di acqua sul bordo in contatto con il recipiente che le contiene o con la membrana cellulare di una cellula del nostro corpo: visualizzabile come una sorta di “Ola” -quella dello stadio per capirci-. In questa zona, ovvero per uno spessore di alcuni strati sovrapposti di molecole, l’acqua assume caratteristiche più simili ai cristalli piuttosto che ai liquidi definendo così il suo quarto stato: quello cristallino... la vibrazione conferita può essere immagazzinata ed influenza il comportamento delle cellule che ne vengono ia contatto, ma questa è un’altra storia ed il tema di un futuro post dove parleremo anche di omeopatia.

Che c’entra il sonno ora?

La capacità di attraversare questa porta di accesso al sonno è pesantemente influenzata dalle interferenze ambientali generate dai campi elettromagnetici non antropici ovvero quelli non direttamente generati dalla nostra fisiologia, ma dovuti a dispositivi elettronici come wifi, smartphone, alimentatori degli elettrodomestici, la rete elettrica domestica. la domotica, il 5g, radar, onde radio, che tendono ad influenzare il funzionamento del nostro cervello interferendo pesantemente con i campi elettromagnetici da esso generati. Questa interferenza si manifesta con la riduzione della capacità dell’individuo di attraversare la fase transitoria fra la veglia ed il sonno, conosciuta come dominio Theta e quindi nell’incapacità di accedere alle onde Delta del sonno con l’insorgenza di veri e propri disturbi del sonno che possono sfociare ben presto in insonnia. All’allontanamento da queste fonti disturbanti invece, il nostro cervello tende a ritornare ad un funzionamento corretto e sincrono con il campo morfogenetico terrestre.

 
Spettro Risonanza di Schumann

Spettro Risonanza di Schumann

 

Purtroppo per noi il “buglione elettromagnetico” disturbante in cui siamo immersi quotidianamente non è totalmente eliminabile o attenuabile, almeno per tutto quello che non è alla nostra portata: non possiamo spegnere il wifi del vicino o il ripetitore 5g sul lampione in strada che irradia proprio in direzione della finestra della nostra camera da letto, così come non possiamo spegnere il ripetitore 3G, 4G della rete a cui sono agganciati i nostri smartphone, per non parlare di tutti gli altri campi elettromagnetici generati da apparecchiature di trasmissione, ecc., ecc.

C’è tuttavia una buona notizia: all’aumentare della frequenza i campi elettromagnetici ad alte frequenze tendono a diminuire di intensità più rapidamente man mano che ci si allontana dalla sorgente rispetto a quelli a frequenze più basse: è per questo che piazzano un’antenna 5G (26 giga Hz ovvero 26 x 10 alla 9 Hz) ogni 80÷100 mt per esempio. E’ una buona notizia perché è possibile riuscire a superare i loro effetti allontanandosi il più possibile da essi e “riportando” il nostro cervello a funzionare correttamente nel dominio Theta per tutto il tempo che vogliamo mediante alcuni particolari apparecchi sviluppati dalla NASA così come dall’agenzia Spaziale Russa, e da quella Cinese, con lo scopo di proteggere i propri astronauti quando sono in volo al difuori dell’atmosfera terrestre ed esposti quindi ai forti campi elettromagnetici ad alte frequenze per lunghi periodi di tempo (reference: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/16621850/ ; https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/12464096/ ).

 
NASA Floann 7.83.png
 

Sono dei particolari emettitori che replicano la prima frequenza di Schumann 7,83 Hz e tendono a “rifasareri-sintonizzare il funzionamento del nostro cervello riportandolo alla sua naturale sincronizzazione con il campo morfognetico terrestre e con la frequenza di Schumann riattivando la nostra capacità di attraversare il dominio delle onde Theta e quindi da lì scendere in Delta e finalmente dormire. Una sorta di pace-maker per il nostro cervello da tenere sul comodino. La potenza di questi emettitori è limitatissima, il loro raggio di azione efficace è giusto di qualche metro e la frequenza di 7,83 Hz non è udibile, né percepibile a livello tattile ma interagisce positivamente con il funzionamento del nostro cervello. La risonanza di Schumann non ha effetti soltanto sul sonno ma si è riscontrato che influenza il funzionamento le’’ippocampo nel fissare la memoria a lungo termine.

Ritornare “coerente” con la risonanza di Schumann significa ritornare coerente con il battito del cuore del pianeta armonizzarsi con esso.

Un interessante articolo in lingua inglese sugli effetti della risonanza i Schumann può essere consultato qui: https://www.biologicalmedicineinstitute.com/post/2019/09/20/schumann-resonances-and-their-effect-on-human-bioregulation

Una piccola nota tecnica: e’ importante tenere presente che lo strumento deve emettere solo la frequenza cercata 7,84 Hz HIFI e non un segnale massicciamente inquinato da armoniche dispari con ampiezza anche della metà del segnale voluto. Esistono in commercio “aggeggi” (made in china a bassa tecnologia) che emettono un’onda quadra (digitale on-off) che però per il modo con cui viene generata introduce appunto altre frequenze spurie che con la risonanza Schumann non hanno nulla a che spartire ma che invece risultano altamente disturbanti.

Onda+Quadra+.jpg

Nel realizzare tali emettitori, in virtù del fatto che le frequenze sono così basse è necessario mantenere un’elevata fedeltà di segnale (HIFI) e questo può essere raggiunto soltanto con segnali sinusoidali (analogici continui oscillanti) e una particolare elettronica.

Onda+Sinusoidale.jpg

Questi emettitori di frequenza Schumann con segnale sinusoidale HIFI sono stati da sviluppati da Float & Co Srl per facilitare l’entrata e la permanenza nello stato Theta durante le sessioni di Floating (deprivazione sensoriale) e sono installati su richiesta su ogni Floating Pod di nostra produzione. Nel nostro centro Floating Flo di Firenze sono uno standard da diversi anni. Visti i benefici effetti abbiamo deciso di farne un prodotto da poter utilizzare anche a casa che è anche acquistabile da Marzo 2020 presso il nostro centro Floating Flo di Firenze e sullo shop on line del nostro sito web col nome di

Floann® 7.83 Hz HiFi Sleep

Funzionano con l’alimentatore di un qualsiasi smartphone o con un pacco batteria ausiliario per estenderne la carica. Ha la connessione universale con USB A e vanno quindi su tutti gli alimentatori degli smartphone prodotti negli ultimi 8 anni. Da tenere sul comodino o vicino al letto ha un raggio di azione efficace di 4 mt.

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Paolo Petracchi Paolo Petracchi

La Voce Guida

Credits to Dr. Matthew Starwood e Dr. Charlie Fantechi

No, non siamo tutti uguali, ma tutti rientriamo in una delle seguenti categorie: controllanti e meno controllanti. Ovvero, per gli addetti ai lavori: “sonnambuli” e “non sonnambuli”.

Circa il 20% di noi a causa del modo in cui si è sviluppato dal momento in cui è venuta/o al mondo all’adolescenza sia per motivi educativi che ambientali, è più aperto a nuove esperienze, è meno soggetto alla ruminazione (l’indole a farsi sovraccaricare da pensieri e preoccupazioni ricorrenti, rimuginare continuamente) e alla necessità di continuo controllo dell’ambiente in cui si trova onde percepirne anche il più piccolo accenno di cambiamento, a questa seconda categoria appartiene invece l’80% di noi.

Inutile dire che i “sonnambuli” più avanti vi chiarisco perché si chiamano così, sono le persone che più facilmente di altri si trovano a loro agio quando praticano tecniche di rilassamento sia mentale che fisico e sono anche persone che tendono ad essere meno soggette allo stress e inconsapevolmente lo sanno gestire meglio degli altri.

Credits to Dr. Matthew Starwood e Dr. Charlie Fantechi

No, non siamo tutti uguali, ma tutti rientriamo in una delle seguenti categorie: controllanti e meno controllanti. Ovvero, per gli addetti ai lavori: “sonnambuli” e “non sonnambuli”.

Circa il 20% di noi a causa del modo in cui si è sviluppato dal momento in cui è venuta/o al mondo all’adolescenza sia per motivi educativi che ambientali, è più aperto a nuove esperienze, è meno soggetto alla ruminazione (l’indole a farsi sovraccaricare da pensieri e preoccupazioni ricorrenti, rimuginare continuamente) e alla necessità di continuo controllo dell’ambiente in cui si trova onde percepirne anche il più piccolo accenno di cambiamento, a questa seconda categoria appartiene invece l’80% di noi.

Inutile dire che i “sonnambuli” più avanti vi chiarisco perché si chiamano così, sono le persone che più facilmente di altri si trovano a loro agio quando praticano tecniche di rilassamento sia mentale che fisico e sono anche persone che tendono ad essere meno soggette allo stress e inconsapevolmente lo sanno gestire meglio degli altri.

I “controllanti” invece sono portati a un progressivo sovraccarico e alla cronicizzazione dello stress proprio a causa della tendenza a controllare tutto e ruminare.

Sebbene il Floating sia un trattamento nel quale non si deve assolutamente fare nulla e durante una sessione di galleggiamento il rilassamento fisico arrivi quasi indipendentemente da quello mentale -è infatti sufficiente permanere nella vasca di Floating nelle speciali condizioni di isolamento che questa induce-, i sonnambuli ne hanno fin da subito un grandissimo beneficio a livello mentale perché riescono ad entrare nel “niente pensieri” ed approfondire lo stato di coscienza senza sforzo, cosa che risulta invece più difficile agli altri, per i quali la seconda esperienza di Floating risulta molto più profonda della prima durante la quale erano evidentemente rimasti per la maggior parte del tempo ad “aspettare che accadesse qualcosa” ritardando l’ingresso nel “niente pensieri”.

E’ proprio per aiutare loro che abbiamo deciso di facilitare il processo di rilassamento mentale creando insieme al Dott. Charlie Fantechi un audio guida che accompagna durante la prima parte (circa 6 min) della sessione di Floating e risveglia alla fine: un processo di accompagnamento all'approfondimento dello stato di coscienza, con suggestioni potenzianti e che amplificano l'esperienza di deprivazione sensoriale creando però un senso di sicurezza e benessere. Una voce guida da seguire che prepara all’entrata in questo “nulla speciale” necessario per raggiungere il rilassamento mentale oltre che quello fisico. E da li’ magari, iniziare ad esplorare la nostra mente inconscia, in modo positivo, piacevole e sorprendente... e iniziare il viaggio!

Ah, dimenticavo, i sonnambuli...si chiamano così perché sono persone più facilmente suggestionabili, che tendono a lasciarsi andare in trance quasi senza sforzo alcuno, ad entrare e permanere in questo stato a cavallo fra la veglia ed il sonno “Hypnos” dal greco e contrariamente da quello che il linguaggio scritto suggerirebbe sono molto più attivi nella parte inconscia della loro mente piuttosto che nella parte conscia. Sono persone molto creative, strategiche, geniali. Nikola Tesla, Leonardo Da Vinci, Pico della Mirandola, Thomas Edison, Salvator d’Alì per menzionarne alcuni. E per chi li possa immaginare andare in giro con braccia tese ed occhi chiusi, no, non è per quello che si chiamano così.

Richiedi la “voce guida” al nostro personale quando personalizzerai la tua sessione di Floating presso Floating Flo.

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Un'esperienza Mistica

Troviamo sempre molte difficoltà nel descrivere in modi comprensibili a tutti l’esperienza derivante dal praticare il Floating.

Molti dei nostri clienti definiscono il Floating come un'esperienza Mistica, ovvero un'esperienza di vita interiore che porta il soggetto verso un’intima unione con una realtà superiore della quale è parte. Una realtà diversa, assoluta, fuori delle forme ordinarie di conoscenza e di esperienza che può essere vissuta come stati ci coscienza allargati (psichedelici) e raggiunta mediante la trance profonda. Tutto questo per riconnetterci al nostro io divino e infinito semplicemente lasciandoci andare ad un caldo abbraccio all’interno del Floating Pod così si chiama la vasca di galleggiamento in cui si rimane in media dai 60 min ai 90 min.

Troviamo sempre molte difficoltà nel descrivere in modi comprensibili a tutti l’esperienza derivante dal praticare il Floating.

Molti dei nostri clienti definiscono il Floating come un'esperienza Mistica, ovvero un'esperienza di vita interiore che porta il soggetto verso un’intima unione con una realtà superiore della quale è parte. Una realtà diversa, assoluta, fuori delle forme ordinarie di conoscenza e di esperienza che può essere vissuta come stati di coscienza allargati (psichedelici) e raggiunta mediante la trance profonda. Tutto questo per riconnetterci al nostro io divino e infinito semplicemente lasciandoci andare ad un caldo abbraccio all’interno del Floating Pod, si chiama così la vasca di galleggiamento in cui si rimane in media dai 60 min ai 90 min.

Altri ci dicono che lo hanno vissuto come un ritorno allo stato fetale ma con la consapevolezza dell’adulto.

Tralasciando per adesso l’utilizzo del Floating per influenzare la neuroplasticità e cambiare i nostri atteggiamenti (NeuroPlasticitàAutoDiretta) e gli altri utilizzi “consapevoli” che se ne possono fare e a cui è associata una certa progettualità e una ben precisa intenzione, quello che vi possiamo dire è che per un neofita l’esperienza da vivere nei floating pod è non razionale, ovvero non è un’esperienza qualificata dal vivere atteggiamenti razionalmente costruiti, come ad esempio l’imporci il controllo di quello che ci sta accadendo tutt’attorno, o motivati dalla necessità che qualcosa debba accadere.

Lasciarsi andare Floating Flo.jpg

Il segreto per avere la migliore esperienza possibile è quello di non avere la necessità di verificare che qualcosa possa accadere. Paradossalmente più si cerca di far accadere qualcosa e si mantiene in cervello in allerta per verificare se qualcosa avviene davvero e più si rimane ancorati al nostro corpo i cui sensi lotteranno per captare qualsiasi anche se pur minima variazione dell’ambiente intorno a noi impedendoci di separarci dalla nostra fisicità e scendere sempre più in profondità in noi stessi, discesa che in ultima istanza ci porta a riconnetterci con nostro io più profondo, con l’essenza, l’entità presente dentro ognuno di noi.

Probabilmente l’unica preoccupazione che si dovrebbe avere entrando in un Floating pod è quella di trovare quanto prima una posizione comoda, specie del collo e della testa, perché non appena ci si è accomodati, il viaggio può iniziare e non vogliamo certo perder troppo tempo dietro alle nostre esigenze corporali.

Risorse Collegate:

USARE IL FLOATING PER LA MENTE: COME ENTRARE IN TRANCE

LA NEUROPLASTICITÀ AUTO-DIRETTA: COME CAMBIARE IL FUNZIONAMENTO DEL VOSTRO CERVELLO IN MODO CONSAPEVOLE

L’IMPORTANZA DELLA PREPARAZIONE

COME ACCEDERE AL VOSTRO CERVELLO CREATIVO

OLTREPASSARE IL CONFINE E RITORNARE PER CONDIVIDERE

https://www.youtube.com/watch?v=GzzTyt64_Sc

9 SUGGERIMENTI PER "FLONAUTI" PRINCIPIANTI

5 PASSI PER SCATENARE LA TUA CREATIVITÀ ALL'INTERNO DELLE VASCHE DI FLOATING

JOHN LILLY E GLI STATI ALTERATI DI COSCIENZA

...COSA MI DEVO ASPETTARE?

METTERE TUTTI I PEZZI AL LORO POSTO

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Meditazione, stati alterati Paolo Petracchi Meditazione, stati alterati Paolo Petracchi

Usare il Floating per la mente: come entrare in Trance

Ci siamo occupati in svariati post sia dei benefici fisici che dei benefici mentali dell’utilizzo ricorrente del Floating, ma a proposito di quelli mentali, poco abbiamo detto su come ottenerli.

Dal punto di vista mentale il Floating rappresenta un Portale che deve essere attraversato. Come attraversarlo può essere scoperto in questo post nel quale si riportano due tecniche di Autoipnosi che costituiscono due validi percorsi per entrare in trance velocemente ed in modo efficace quando si è all’interno delle vasche di Floating.

L’entrata nello Stato di Trance cioè quello stato in cui il nostro cervello lavora al confine fra onde Alpha e Theta ovvero a 8 Hz, è come la serratura del portale, la tecnica del Countdown e quella della Scala Mobile possono essere considerate le chiavi... Buona lettura e sperimentazione.

Ci siamo occupati in svariati post sia dei benefici fisici che dei benefici mentali dell’utilizzo ricorrente del Floating, ma a proposito di quelli mentali, poco abbiamo detto su come ottenerli.

Dal punto di vista mentale il Floating rappresenta un Portale che deve essere attraversato. Come attraversarlo può essere scoperto in questo post nel quale si riportano due tecniche di Autoipnosi che costituiscono due validi percorsi per entrare in trance velocemente ed in modo efficace quando si è all’interno delle vasche di Floating.

L’entrata nello Stato di Trance cioè quello stato in cui il nostro cervello lavora al confine fra onde Alpha e Theta ovvero a 8 Hz, è come la serratura del portale, la tecnica del Countdown e quella della Scala Mobile possono essere considerate le chiavi... Buona lettura e sperimentazione.

Credits to: Anto (vitasuprema.net)

L'autoipnosi, consiste nell'ipnotizzare se stessi, portando il cervello ad un livello in cui le "barriere" della mente razionale, o mente conscia, sono meno resistenti ed è quindi più semplice influenzare la mente inconscia con suggestioni appropriate (affermazioni + visualizzazioni): auto-impartendosi suggestioni ad hoc, si agisce sul proprio Inconscio in maniera diretta ed efficace.

Quando ci si avvicina all’Autoipnosi lo si fa, nella maggior parte dei casi, per un motivo ben preciso. Alcuni ad esempio vogliono sviluppare una maggiore autostima, altri vogliono smettere di fumare, altri ancora vogliono dimagrire. C’è, insomma, almeno un obiettivo ben definito che ci spinge ad approfondire l’argomento.

Ne consegue che il primo requisito utile sia quello di avere un obiettivo da raggiungere. Se non dovesse essere il tuo caso, ovvero se il tuo obiettivo non fosse tra quelli sopraelencati o simili, o non corrispondesse ad un problema da voler risolvere, non preoccuparti. Ti resta sempre l’obiettivo di riserva: familiarizzare con lo stato di trance! Qualunque sia lo scopo della tua seduta, è opportuno che tu la definisca preventivamente. Fissa, dunque, il tuo obiettivo.

Una volta definito l’obiettivo, si passerà a mettere in pratica la tecnica scelta per indurre la trance. Quella che segue è la tecnica che utilizzo abitualmente per le mie sedute di Autoipnosi. Spero sia utile a te quanto lo è stata (e lo è tuttora) per me.

Count down floating flo.jpg

Autoipnosi: Come entrare in Trance – Tecnica Base o del Countdown-

  1. Siediti su una poltrona comoda, poggia le mani sui braccioli e tieni la schiena poggiata allo schienale (possibilmente non reclinato), in modo da ridurre il rischio di addormentarsi durante la seduta; Nel caso tu sia all’interno del pod di Floating devi soltanto rilassarti e lasciarti andare al sostegno della soluzione salina.

  2. Osserva un punto qualunque di fronte a te. Va bene qualunque cosa anche se sarebbe preferibile un soggetto neutro (ad esempio una macchia sul muro) che non ti ispiri alcun pensiero in particolare;

  3. Concentrati totalmente sull’oggetto che osservi ed effettua almeno 3 lunghe e profonde inspirazioni. Inspira col naso, espira come preferisci.

  4. Continua l’osservazione ancora per qualche secondo, dopodiché chiudi gli occhi e lasciati andare completamente, calmando la mente e rilassando il corpo.

  5. Concentrati su quest’ultimo, partendo dai piedi, e comincia a salire, portando progressivamente la tua attenzione ad ogni sua parte e lasciando andare le eventuali tensioni che ti si dovessero presentare.

  6. Una volta eliminate tutte le tensioni ripeti, per almeno 3 volte, autosuggestioni del tipo “…sono sempre più rilassato” e “…vado sempre più nel profondo“. Fallo durante le fasi espiratorie.

  7. A questo punto, comincia a contare alla rovescia partendo da 50… in questo modo: 50 (inspirazione, espirazione), 49 (inspirazione, espirazione), 48 (inspirazione, espirazione)…e via dicendo. Crea in te la sensazione di “scendere” sempre più in profondità ed accentuala sempre di più, soprattutto quando arrivi al conteggio che va da 10 a 0.

    Nota: funziona bene anche se partite da 30.

  8. Dopo aver pronunciato lo zero, suggestionati ancora attraverso frasi del tipo “…ora sono completamente rilassato“.

  9. Ora sei pronto per impiegare le Affermazioni e le Visualizzazioni che hai preparato preventivamente, concernenti l’obiettivo che ti sei prefissato prima della seduta. Se ti sei posto (come ti dicevo all’inizio) lo scopo di familiarizzare con lo stato di trance, goditi semplicemente le sensazioni che emergono dal tuo profondo e cerca di restare consapevole più tempo possibile. Quando sei “lì sotto”, ai confini tra lo Stato Alfa e lo Stato Theta, è facile addormentarsi…

  10. Quando ti senti sufficientemente appagato (o hai finito il tuo lavoro basato su affermazioni e visualizzazioni) devi solo decidere cosa fare. Hai due possibilità: 1) Ti “arrendi” allo Stato Theta che incombe e ti lasci andare in un sonnellino rigenerante; 2) Ti risvegli attraverso la procedura che segue (un po’ come il sub che effettua la decompressione per ritornare in superficie).

Autoipnosi – Come Risvegliarsi Dallo Stato Di Trance

  • Comincia a contare lentamente da 1 a 10. Crea in te l’intenzione di tornare completamente cosciente.

  • Ogni volta che pronunci un numero, suggestionati in modo da percepire di riemergere dalla profondità del tuo Essere. Usa frasi del tipo “…sto tornando in superficie“, “…sono sempre più sveglio“, “…tra qualche secondo aprirò gli occhi“, “…sto per svegliarmi completamente“.

  • Adotta anche suggestioni del tipo “…tra qualche secondo aprirò gli occhi e mi sentirò calmo, sereno e rigenerato nel corpo, nella mente e nello spirito“.

  • Continua a contare e, dopo aver pronunciato il numero 10, apri gli occhi, stiracchiati e ripetiti per l’ultima volta che sei completamente sveglio.

Bentornato nello Stato Beta!

Scala Mobile Ipnosi Floating Flo

Tecnica di Autoipnosi: – Come entrare in Trance – "La Scala Mobile"

  1. Siediti comodamente su una poltrona e tieni la schiena eretta ma rilassata. Questo serve a ridurre le probabilità che ti possa addormentare mentre pratichi la tecnica. Anche qui nel caso tu sia all’interno della vasca di Floating devi soltanto rilassarti e lasciarti andare al sostegno della soluzione salina.

  2. Chiudi gli occhi e inspira profondamente 3 voltetrattieni il fiato per pochi istanti e poi espira. Nella fase di ritenzione del fiato focalizzati su tutte le tensioni fisiche che riesci ad individuareNell'espirazione, lasciale andare completamente. Il primo respiro dedicalo alle gambe. Il secondo a tronco e braccia. Il terzo al viso.

  3. Continua a respirare in modo naturale, senza condizionare l'atto respiratorio e ripetiti mentalmente suggestioni tipo "Sono sempre più rilassato", "Mi rilasso sempre di più", "Ad ogni espirazione mi lascio andare completamente" ecc.. Continua fino a che non ti senti sufficientemente rilassato fisicamente.

  4. Ora immagina di trovarti di fronte ad una scala mobile che scende verso il basso, nell'oscurità.

  5. Visualizza la scena in prima persona, come se la stessi vivendo realmente. Guarda attraverso i tuoi occhi quest'enorme scala mobile che si perde nell'oscurità verso cui è diretta.

  6. Imbocca la scala e lasciati trasportare verso i livelli più profondi della tua mente.

  7. Mentre scendi, ripetiti mentalmente suggestioni tipo "Vado sempre più profondo". Continua a farlo finché lo ritieni necessario.

  8. Quando ti senti sufficientemente concentrato e "in profondità", suggestionati con frasi tipo "Sono sempre consapevole". Com'è facile intuire, la cosa risulta utile per fare in modo di non addormentarsi 

  9. Continua a scendere ripetendoti "Sempre più profondo" e "Sempre consapevole".

  10. Quando lo ritieni opportuno, comincia a contare da 10 a 0 per approfondire ulteriormente e definitivamente lo stato di trance autoipnotica che hai raggiunto.

  11. Dopo ogni numero, continua ad alternare le suggestioni del punto 9, così: "10.. Sempre più profondo.. 9.. Sempre consapevole.. 8.. Sempre più profondo.." e via dicendo.

  12. Durante il conto alla rovescia, guarda sempre in basso. Ora la scala mobile non è più "infinita". Riesci a vederne la fine.. 7 (suggestione), 6 (suggestione)… 3 (suggestione)… 2 (suggestione)… 1 (suggestione)… 0. Ora, dopo aver fatto un passo in avanti per scendere dalla scala, ti ritrovi di fronte ad una porta chiusa che si apre verso il tuo Universo Interiore!

Adesso sei di fronte ad una scelta. Puoi aprire la porta e decidere se lasciarti pervadere dai messaggi che riceverai dal tuo inconscio in modo intuitivo, oppure adoperare ulteriori suggestioni e visualizzazioni preparate precedentemente grazie all'Autoipnosi Manager.


Come "Risalire" dalla Trance

  • Per la risalita, sarà sufficiente fare il percorso inverso passando per la porta aperta in precedenza, richiudendola, e risalendo per la scala mobile che, questa volta, viaggerà nel senso opposto.

  • Durante la risalita, ti consiglio di contare da 1 a 10 e di fare in modo che l'oscurità si diradi pian piano, fino a diventare una luce quasi accecante.

  • Mentre conti, usa suggestioni tipo "Sto per svegliarmi completamente", "Sono sempre più sveglio". Quando sei in dirittura d'arrivo, adotta frasi tipo "Sto per aprire gli occhi". Aprili 

  • Per finire, stiracchia le braccia e le gambe, sciogli un po' il collo e goditi lo stato di benessere nel quale ti trovi!



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