Se dormi bene questo post non è per te!
Si dibatte molto sui motivi del perché l’essere umano debba Dormire per mantenersi in salute…
A livello fisiologico durante il sonno avviene l’eliminazione di tossine come l'adenosina che si formano come sotto prodotto di reazione dei vari processi cerebrali accumulandosi progressivamente durante tutta la veglia. Col formarsi dell’adenosina, aumenta la “voglia di dormire”, nota anche come pressione del sonno. Un segnale da non ignorare semplicemente bevendo caffè. Infatti, la caffeina, ostacola il percorso ricettivo dell'adenosina che comunque rimane in circolo nel nostro cervello e sopra certi livelli tende a danneggiarlo.
L’eliminazione avviene durante il sonno mediante il deflusso di queste tossine ad opera del sistema linfatico che le trasporta nel liquido cerebrospinale e da li, vengono poi eliminate da fegato e reni.
Altrimenti, se ti accade spesso una delle seguenti cose ti consiglio di leggerlo molto attentamente
non riesci a prendere sonno
ti svegli spesso durante la notte ed hai difficoltà a riaddormentarti e non ci riesci 2 volte su 3
credi di Non dormire più di 3-4 ore per notte
la mattina ti svegli non riposato
cadi spesso preda di sonnellini (mini nap) durante il giorno
hai problemi a concentrarti
ti dimentichi spesso le cose o non ricordi il passato
accade da più di due settimane
non sogni mai
Si dibatte molto sui motivi del perché l’essere umano debba Dormire per mantenersi in salute...
A livello fisiologico durante il sonno avviene l’eliminazione di tossine come l'adenosina che si formano quali sotto prodotti di reazione dei vari processi cerebrali accumulandosi progressivamente durante tutta la durata dello stato di veglia (essere svegli e presenti a se stessi, pensare, agire). Col formarsi dell’adenosina, aumenta la “voglia di dormire”, nota anche come pressione del sonno. Un segnale da non ignorare semplicemente bevendo caffè. Infatti, la caffeina, ostacola il percorso recettivo dell'adenosina che comunque rimane in circolo nel nostro cervello e, al disopra di certi livelli tende a danneggiarlo.
L’eliminazione avviene per l’appunto durante il sonno mediante il deflusso di questa ed atre tossine ad opera del sistema linfatico che le trasporta nel liquido cerebrospinale e da li, vengono poi eliminate da fegato e reni.
Adenosina
Se non dormiamo queste sostanze tossiche tendono inevitabilmente ad accumularsi nei nostri tessuti cerebrali portando tutta una serie di conseguenze i cui sintomi, prima elencati, si aggravano progressivamente trasformandosi in vere e proprie patologie quali stati infiammatori cronici, demenza, aumento della pressione sanguigna, diabete.
Risulta quindi chiaro che dormire e dormire bene si deve e prima lo facciamo meglio è!
Spesso le difficoltà a dormire sono dovute ad una scorretta “Igiene del Sonno” ovvero ad abitudini sbagliate e mancanza di routine (che può comunque essere facilmente ristabilita), così come all’influenza di fattori ambientali che non sempre sono eliminabili.
3, 4, 5G… ripetitori e WiFi
E’ vero che possiamo spostare fuori dalla stanza da letto radiosveglie, TV, Smartphone e spegnere anche il WiFi, ma rimangono tuttavia interferenze elettromagnetiche che non sono eliminabili (3, 4 e 5G, il WiFi del vicino) che influenzano la fisiologia e la funzionalità del nostro cervello spesso impedendo la corretta transizione fra veglia e il sonno (onde delta) che è a sua volta legata anche all’accoppiamento delle onde theta con la risonanza di Schumann. (reference: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/16621850/ ; https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/12464096/ )
Il processo del prendere sonno rispecchia un progressivo rallentamento delle onde cerebrali (da gamma a beta a alpha a theta a delta) con abbassamento progressivo della frequenza fino ad arrivare al disotto dei 4 Hz tipica delle onde delta del sonno appunto.
L’insonne riesce male o non riesce affatto ad entrare e quindi attraversare la fase theta caratterizzata dal funzionamento del cervello su frequenze che vanno dai 4 agli 8 Hz e non potendo attraversarla, non è in grado di scivolare in delta e quindi non si addormenta. La fase theta è tipica di quelle sensazioni strane di caduta o movimenti a scatti improvvisi, o visualizzazioni di immagini multiformi, talvolta colorate chiamate ipnagogiche: non è il sonno, ma ne è il preludio e solitamente dura dai 10 ai 30 secondi. Tutto questo rimane valido sia che si prenda sonno per la prima volta, sia che si cerchi di riaddormentarsi dopo un risveglio.
Le interferenze elettromagnetiche sono uno dei problemi a cui vanno incontro gli astronauti quanto rimangono per lunghi periodi all’interno della stazione spaziale, al difuori della ionosfera non risentono più degli effetti regolatori della risonanza di Schumann e non più schermati dalla ionosfera, sono soggetti all’azione di forti campi elettromagnetici che ne influenzano pesantemente la fisiologia soprattutto per quanto riguarda il sonno e la capacità ad addormentarsi e l’insorgenza di veri e propri disturbi del sonno (https://www.space.com/26829-astronauts-space-station-sleep-deprivation.html ). Loro come noi per quelle ragioni dette sopra devono dormire pena la progressiva diminuzione delle prestazioni fisiche e cognitive. Per aiutarsi a ripristinare la capacità di addormentarsi utilizzano degli emettitori di frequenza Schumann a bassissima intensità posizionati all’interno dell’ambiente adibito al loro riposo: questo permette loro di “ri-sintonizzare” le proprie onde cerebrali sulle onde theta che precedono e onde delta caratteristiche del sonno facilitando la transizione alpha > theta > delta: dormo!
Le onde theta sono anche le onde su cui si posiziona il nostro cervello quando pratichiamo Floating nelle vasche di deprivazione sensoriale. L’andare e venire (entrare ed uscire) ma anche il permanere in questo stato Theta induce la capacità e la consapevolezza di poter ri-sintonizzare il nostro cervello su queste onde favorendo “l’addormentamento”. Con poche sessioni di Floating si riesce a ripristinare questa capacità così come la consapevolezza di potersi addormentare al bisogno che ne deriva e di uscire quindi da insonnia e da molti problemi indotti dalla privazione del sonno.
Chi, specie in periodi di lockdown come questi, non ha la possibilità di praticare floating regolarmente, può comunque riuscire a dormire in modo riposante e soddisfacente utilizzando gli armonizzatori Floann 7.83 Hz.
Ti invitiamo ad approfondire l’argomento sul post: “DORMIRE BENE O DORMIRE MALE: TUTTA UNA QUESTIONE DI RISONANZA”
Risorse Collegate:
DORMIRE BENE O DORMIRE MALE: TUTTA UNA QUESTIONE DI RISONANZA
COSA ACCADE SE NON DORMI IN MODO REGOLARE E A SUFFICIENZA PER LUNGHI PERIODI.
LA POTENTE MEDITAZIONE CINESE DELLA ILLUMINAZIONE SILENZIOSA E FLOATING: COME ANDARE OLTRE...
LEONARDO DA VINCI, IL SONNO POLIFASICO E IL FLOATING PER AVERE 22 ORE AL GIORNO DI ATTIVITÀ
7 CONSIGLI SALUTARI PER UNA BUONA NOTTE DI SONNO
9 SUGGERIMENTI PER "FLONAUTI" PRINCIPIANTI
COME ACCEDERE AL VOSTRO CERVELLO CREATIVO
5 PASSI PER SCATENARE LA TUA CREATIVITÀ ALL'INTERNO DELLE VASCHE DI FLOATING
L’IMPORTANZA DELLA PREPARAZIONE
USARE IL FLOATING PER LA MENTE: COME ENTRARE IN TRANCE
OLTREPASSARE IL CONFINE E RITORNARE PER CONDIVIDERE
BREVE PRESENTAZIONE SUL MINDFULNESS. EVENTI FLOATING CAFÉ
LA TUA SALUTE È IMPORTANTE: IL FLOATING È IL NUOVO YOGA?
LO SPAZIO CHE RESTA LIBERO FRA I PENSIERI
SEI PREDESTINATO ALLA BEATITUDINE...
3 TECNICHE DI MEDITAZIONE PER GALLEGGIARE
OSHO: TANTRA ESTASI E FELICITA' SENZA LIMITI
SAI CHI SEI? QUANDO È ABBASTANZA E PERCHÈ LO FAI?
JOHN LILLY E GLI STATI ALTERATI DI COSCIENZA
COSA SONO E A COSA SERVONO LE FREQUENZE DEL "SOLFEGGIO ARMONICO"
dormire bene o dormire male: tutta una questione di risonanza
Dormire bene o male, svegliarsi completamente riposati o stanchi pare essere una delle più ricorrenti problematiche che influenzano il nostro benessere quotidiano.
Una corretta igiene del sonno può certamente contribuire a migliorare il nostro riposo, ma una volta eliminate le principali cause di disturbo per molti di noi le difficoltà rimangono a meno di non isolarci in un eremo sperduto.
E se tutto dipendesse dall’ambiente in cui dormiamo? Dall’inquinamento elettromagnetico in cui siamo immersi?
Secondo Rupert Shaldrake siamo entità vibrazionali inserite in un campo morfogentico posto in vibrazione la cui frequenza è influenzata da tutte le frequenze che noi generiamo e da cui siamo influenzati a nostra volta. Questa influenza a seconda dell’ambiente in cui si manifesta può trasformarsi in risonanza o interferenza o semplicemente in rumore di fondo.
Un’esplicitazione del campo morfogenetico terreste sono le frequenze di Schumann dal nome del fisico tedesco Winfried Otto Schumann che per primo le calcolò, ovvero quelle frequenze a cui risuona per la sua conformazione volumetrica lo spazio compreso fra la superficie terreste e la ionosfera ed i cui picchi tipicamente sono riconoscibili alle frequenze: 7.83 Hz, 14.1 Hz, 20.3 Hz, 26.4 Hz e 32.4 Hz. Si è visto infatti che a causa della frequenza di abbattimento dei fulmini, i loro canali di irradiazione (quelle principali linee brillanti ramificate che si vedono quando si manifestano) si comportano come antenne che emettono impulsi con frequenze al disotto dei 100 K Hz. Questi segnali seppur molto deboli a causa dell’effetto risonante della guida d’onda generato dalla cavità fra superficie terrestre e ionosfera vengono amplificati e si ha l’entrata in risonanza di questa cavità.
In realtà la cavità fra superficie terrestre e ionosfera tuttavia non è una guida d’onda perfetta e a causa delle perdite di conduttività elettrica della ionosfera, dell’assorbimento delle calotte polari, del campo magnetico terrestre, delle asimmetrie geomorfologiche orizzontali, della transizione giorno/notte di metà del globo terrestre, si ha di fatto l’entrata in risonanza di questo sistema a frequenze molto più basse e caratterizzate dallo spettro fra 7.83 Hz, 14.1 Hz, 20.3 Hz, 26.4 Hz e 32.4 Hz.
Credit to Ing. Paolo Petracchi e Dr. Mattew Starwood
Dormire bene o male, svegliarsi completamente riposati o stanchi pare essere una delle più ricorrenti problematiche che influenzano il nostro benessere quotidiano.
Una corretta igiene del sonno può certamente contribuire a migliorare il nostro riposo, ma anche una volta eliminate le principali cause di disturbo, per molti di noi le difficoltà rimangono, a meno di non isolarci in un eremo sperduto.
E se tutto dipendesse dall’ambiente in cui dormiamo? Dall’inquinamento elettromagnetico in cui siamo immersi?
Secondo Rupert Shaldrake siamo entità vibrazionali inserite in un campo morfogentico posto a sua volta in vibrazione ad un frequenza che è influenzata da tutte le frequenze che noi generiamo e da cui siamo influenzati a nostra volta. Questa influenza a seconda dell’ambiente in cui si manifesta può trasformarsi in risonanza, interferenza o semplicemente rimanere un rumore di fondo.
Canali di irradiazione fulmini
Un’esplicitazione del campo morfogenetico terreste sono le frequenze di Schumann dal nome del fisico tedesco Winfried Otto Schumann che per primo le calcolò, ovvero sono quelle frequenze a cui risuona per la sua conformazione volumetrica, lo spazio compreso fra la superficie terreste e la ionosfera ed i cui picchi tipicamente sono riconoscibili alle frequenze: 7.83 Hz, 14.1 Hz, 20.3 Hz, 26.4 Hz e 32.4 Hz. Si è visto infatti che a causa della frequenza di abbattimento dei fulmini, i loro canali di irradiazione (quelle principali linee brillanti ramificate che si vedono quando si manifestano) si comportano come antenne che emettono impulsi con frequenze al disotto dei 100 K Hz. Questi segnali seppur molto deboli, a causa dell’effetto risonante della guida d’onda generato dalla cavità fra superficie terrestre e ionosfera, vengono amplificati e si ha l’entrata in risonanza di questa cavità.
In realtà la cavità fra superficie terrestre e ionosfera non è una guida d’onda perfetta e a causa delle perdite di conduttività elettrica della ionosfera, dell’assorbimento delle calotte polari, del campo magnetico terrestre, delle asimmetrie geomorfologiche orizzontali, della transizione giorno/notte di metà del globo terrestre, si ha di fatto l’entrata in risonanza di questo sistema a frequenze molto più basse e caratterizzate dallo spettro fra 7.83 Hz, 14.1 Hz, 20.3 Hz, 26.4 Hz e 32.4 Hz.
credits to Wikipedia
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L’essere umano, gli animali e le piante terrestri si sono evoluti in questo campo morfogenetico caratterizzato proprio da queste specifiche frequenze e di conseguenza si è creato una sorta di legame fra queste e le frequenze che tipicamente ne caratterizzano la fisiologia un’accordatura di riferimento in relazione alla quale si sono sviluppati e si regolano i ritmi circadiani degli esseri viventi. Nell’uomo in particolare il cervello emette onde che possono essere raggruppate in intervalli di emissione caratteristici.
Ne riconosciamo 5, ciascuno relativo ad un ben preciso stato di coscienza:
Intervallo delle onde Gamma: è compreso tra 32 e 90 hertz e relativo a stati di grande energia, pensiero concitato, lotta, telecinesi.
Intervallo delle onde Beta: è compreso tra 14 e 31 hertz. Movimento, fare, apprendere, il soggetto è cosciente
Intervallo delle onde Alfa: è compreso tra 8 e 14 hertz. Caratterizza stati di rilassamento profondo, Apprendimento guidato: guardo la tv, ascolto musica, leggo il Giornale. Meditazione
Intervallo delle onde Theta: è compreso tra 4 e 8 hertz. Fugace (10-30 secondi) stato vibrazionale fra le onde alpha e le onde delta del sonno. Difficile da ricordare perché a cavallo fra lo stato di veglia ed il sonno. Durante esso si generano flash di immagini e movimenti a scatti detti ipnagogici la cui origine ancora non risulta troppo chiara; in questo stato gli emisferi cerebrali destro e sinistro tendono a lavorare in modo sincrono. E’ lo stato della “trance”: la porta di accesso alla nostra mente inconscia. In Theta le difese dell’io sono abbassate e si manifesta uno stato di apprendimento perfetto, totale. I bimbi al disotto dei primo anno di vita trascorrono il 70% del tempo in questo stato sviluppando l’80 % di tutte le connessioni neurali permanenti rispetto a quelle che svilupperanno nel resto della loro vita. In questo stato di attivazione e sincronizzazione degli emisferi cerebrali si manifesta al massimo la nostra creatività, l’intuizione ed altre abilità percettive extrasensoriali, come la telepatia. E’ lo stato in cui si permane per decine di minuti quando pratichiamo Floating nelle vasche di deprivazione sensoriale. Ed è stato dimostrato dal dottor Ankermueller e da Herbert König (successore di Schumann all’università di Monaco di Baviera) che le onde theta emesse dal cervello sono tali proprio in virtù della correlazione col primo picco della risonanza di Schumann 7,83 Hz. Per intenderci: se ci fossimo evoluti in un altro pianeta con ad esempio caratteristiche geomorfologiche e elettromagnetiche differenti, queste avrebbero generato uno spettro di risonanza diverso e le nostre onde theta sarebbero sicuramente state molto vicine se non sovrapponibili a questo diverso spettro.
Intervallo delle onde Delta è compreso 0 e 4 hertz: Stato associato al sonno profondo o al coma, ai sogni vividi, ai sogni lucidi. E’ lo stato in cui vengono rilasciati particolari ormoni che controllano la rigenerazione cellulare, il nostro sistema immunitario, regolano il ritmo sonno veglia sincronizzando il nostro orologio biologico. E’ per questo che il sonno, in particolare quello ristoratore è necessariamente associato ai processi di guarigione.
Onde Cerebrali
Una caratteristica del funzionamento del nostro cervello è anche quella di non poter saltare da un intervallo di funzionamento all’altro senza attraversare quello intermedio.
Siamo analogici... non digitali !
Per cui per accedere al dominio delle onde delta del sonno e finalmente dormire dobbiamo imprescindibilmente passare per il dominio delle onde Theta: “No Theta, No Sonno”... Questo passaggio è per taluni difficoltoso e sempre più persone dormono male, si svegliano durante la notte e non riescono a riprendere sonno.
Se inserito in un campo morfogenetico in cui sono presenti frequenze che fanno parte dello spettro di frequenze proprie dello spettro relativo al suo regolare funzionamento, il nostro cervello tende naturalmente a sintonizzarsi su una di queste frequenze come i pendoli dei metronomi in questo video che, se pur all’inizio assolutamente indipendenti, si sincronizzano gradualmente fino a oscillare tutti all’unisono grazie alla frequenza a cui è soggetto il piano su cui sono appoggiati che funziona da “guida”. Una progressiva sintonizzazione dei pendoli insomma che gradualmente sparirebbe se togliessimo la frequenza guida con cui oscilla il piano e sulla quale tutti tendono a sintonizzarsi, facendoli ritornare gradualmente a oscillare in modo totalmente asincrono.
Un effetto simile si riscontra anche nell’acqua. Infatti se questa viene sottoposta prima a forti campi magnetici per eliminare i cluster di molecole e tutte le informazioni vibrazionali in essa contenute, poi ad un campo elettrico debole (che ha la funzione del piano oscillante dei metronomi), si riesce a conferirgli un’informazione vibrazionale che altro non è che l’entrata “in fase” ovvero la sintonizzazione con la frequenza del campo elettrico applicato, del movimento delle molecole di acqua sul bordo in contatto con il recipiente che le contiene o con la membrana cellulare di una cellula del nostro corpo: visualizzabile come una sorta di “Ola” -quella dello stadio per capirci-. In questa zona, ovvero per uno spessore di alcuni strati sovrapposti di molecole, l’acqua assume caratteristiche più simili ai cristalli piuttosto che ai liquidi definendo così il suo quarto stato: quello cristallino... la vibrazione conferita può essere immagazzinata ed influenza il comportamento delle cellule che ne vengono ia contatto, ma questa è un’altra storia ed il tema di un futuro post dove parleremo anche di omeopatia.
Che c’entra il sonno ora?
La capacità di attraversare questa porta di accesso al sonno è pesantemente influenzata dalle interferenze ambientali generate dai campi elettromagnetici non antropici ovvero quelli non direttamente generati dalla nostra fisiologia, ma dovuti a dispositivi elettronici come wifi, smartphone, alimentatori degli elettrodomestici, la rete elettrica domestica. la domotica, il 5g, radar, onde radio, che tendono ad influenzare il funzionamento del nostro cervello interferendo pesantemente con i campi elettromagnetici da esso generati. Questa interferenza si manifesta con la riduzione della capacità dell’individuo di attraversare la fase transitoria fra la veglia ed il sonno, conosciuta come dominio Theta e quindi nell’incapacità di accedere alle onde Delta del sonno con l’insorgenza di veri e propri disturbi del sonno che possono sfociare ben presto in insonnia. All’allontanamento da queste fonti disturbanti invece, il nostro cervello tende a ritornare ad un funzionamento corretto e sincrono con il campo morfogenetico terrestre.
Spettro Risonanza di Schumann
Purtroppo per noi il “buglione elettromagnetico” disturbante in cui siamo immersi quotidianamente non è totalmente eliminabile o attenuabile, almeno per tutto quello che non è alla nostra portata: non possiamo spegnere il wifi del vicino o il ripetitore 5g sul lampione in strada che irradia proprio in direzione della finestra della nostra camera da letto, così come non possiamo spegnere il ripetitore 3G, 4G della rete a cui sono agganciati i nostri smartphone, per non parlare di tutti gli altri campi elettromagnetici generati da apparecchiature di trasmissione, ecc., ecc.
C’è tuttavia una buona notizia: all’aumentare della frequenza i campi elettromagnetici ad alte frequenze tendono a diminuire di intensità più rapidamente man mano che ci si allontana dalla sorgente rispetto a quelli a frequenze più basse: è per questo che piazzano un’antenna 5G (26 giga Hz ovvero 26 x 10 alla 9 Hz) ogni 80÷100 mt per esempio. E’ una buona notizia perché è possibile riuscire a superare i loro effetti allontanandosi il più possibile da essi e “riportando” il nostro cervello a funzionare correttamente nel dominio Theta per tutto il tempo che vogliamo mediante alcuni particolari apparecchi sviluppati dalla NASA così come dall’agenzia Spaziale Russa, e da quella Cinese, con lo scopo di proteggere i propri astronauti quando sono in volo al difuori dell’atmosfera terrestre ed esposti quindi ai forti campi elettromagnetici ad alte frequenze per lunghi periodi di tempo (reference: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/16621850/ ; https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/12464096/ ).
Sono dei particolari emettitori che replicano la prima frequenza di Schumann 7,83 Hz e tendono a “rifasare” ri-sintonizzare il funzionamento del nostro cervello riportandolo alla sua naturale sincronizzazione con il campo morfognetico terrestre e con la frequenza di Schumann riattivando la nostra capacità di attraversare il dominio delle onde Theta e quindi da lì scendere in Delta e finalmente dormire. Una sorta di pace-maker per il nostro cervello da tenere sul comodino. La potenza di questi emettitori è limitatissima, il loro raggio di azione efficace è giusto di qualche metro e la frequenza di 7,83 Hz non è udibile, né percepibile a livello tattile ma interagisce positivamente con il funzionamento del nostro cervello. La risonanza di Schumann non ha effetti soltanto sul sonno ma si è riscontrato che influenza il funzionamento le’’ippocampo nel fissare la memoria a lungo termine.
Ritornare “coerente” con la risonanza di Schumann significa ritornare coerente con il battito del cuore del pianeta armonizzarsi con esso.
Un interessante articolo in lingua inglese sugli effetti della risonanza i Schumann può essere consultato qui: https://www.biologicalmedicineinstitute.com/post/2019/09/20/schumann-resonances-and-their-effect-on-human-bioregulation
Una piccola nota tecnica: e’ importante tenere presente che lo strumento deve emettere solo la frequenza cercata 7,84 Hz HIFI e non un segnale massicciamente inquinato da armoniche dispari con ampiezza anche della metà del segnale voluto. Esistono in commercio “aggeggi” (made in china a bassa tecnologia) che emettono un’onda quadra (digitale on-off) che però per il modo con cui viene generata introduce appunto altre frequenze spurie che con la risonanza Schumann non hanno nulla a che spartire ma che invece risultano altamente disturbanti.
Nel realizzare tali emettitori, in virtù del fatto che le frequenze sono così basse è necessario mantenere un’elevata fedeltà di segnale (HIFI) e questo può essere raggiunto soltanto con segnali sinusoidali (analogici continui oscillanti) e una particolare elettronica.
Questi emettitori di frequenza Schumann con segnale sinusoidale HIFI sono stati da sviluppati da Float & Co Srl per facilitare l’entrata e la permanenza nello stato Theta durante le sessioni di Floating (deprivazione sensoriale) e sono installati su richiesta su ogni Floating Pod di nostra produzione. Nel nostro centro Floating Flo di Firenze sono uno standard da diversi anni. Visti i benefici effetti abbiamo deciso di farne un prodotto da poter utilizzare anche a casa che è anche acquistabile da Marzo 2020 presso il nostro centro Floating Flo di Firenze e sullo shop on line del nostro sito web col nome di
Floann® 7.83 Hz HiFi Sleep
Funzionano con l’alimentatore di un qualsiasi smartphone o con un pacco batteria ausiliario per estenderne la carica. Ha la connessione universale con USB A e vanno quindi su tutti gli alimentatori degli smartphone prodotti negli ultimi 8 anni. Da tenere sul comodino o vicino al letto ha un raggio di azione efficace di 4 mt.
cosa ne pensa chi lo sta utilizzando
Garanzia 100% soddisfatti o rimborsati se entro 2 settimane non avrai ottenuto alcun miglioramento della qualità e della durata del tuo sonno.
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